Marotta: “Inter, troppi impegni: ci vuole competenza! Sono preoccupato”

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2 Marzo 2020, 11:02
Beppe Marotta
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Beppe Marotta, Amministratore Delegato dell’Inter, oggi nel corso del suo intervento a “Radio Anch’io Sport” (QUI le sue prime dichiarazioni) ha espresso le sue perplessità e preoccupazioni intanto per quanto riguarda l’emergenza Coronavirus, ma anche per la regolarità del campionato, considerando Juventus-Inter, Inter-Sampdoria e la preparazione atletica dei giocatori.

CON CONTEBeppe Marotta parla nello specifico della preoccupazione di Antonio Conte, considerando che l’allenatore -come lui anche altri 10 allenatori la scorsa giornata: «Io non voglio esprimere valutazioni solo su Juventus-Inter, voglio esprimere valutazioni sull’andamento del campionato. Altri allenatori hanno espresso perplessità riguardo la situazione che si è creata. Questo mondo riguarda il gioco di calcio, non solo la vendita dei diritti televisivi. Ci vuole competenza nella gestione di queste situazioni. Non si può pretendere che nel mese di maggio la nostra squadra giochi 9 partite nel mese di maggio, significa rischio di infortuni. Queste sono riflessioni che invece mancano all’interno dell’assemblea di Lega. La Lazio è stata eliminata in Europa League quindi da un lato può essere contenta mentre dall’altra no».

LEGA A RISCHIO – Marotta risponde a una domanda, un po’ polemica, riguardo il possibile cambio in Lega Serie A: «Cambio in Lega Serie A? Non sto cercando di chiedere la testa di chicchessia, io voglio cercare una soluzione armoniosa, una regolarità del campionato. La si evince anche dal fatto che tutte le squadre devono disputare nell’arco di un tempo ristretto lo stesso numero di partite, non trovarsi in coda al campionato quando le motivazioni sono cambiati, a dover recuperare delle partite che poi non hanno nessun significato. Se devo rimproverare qualcosa è il mondo su cui si è arrivato a questo punto. Dobbiamo convivere con quello che è il nostro mondo, che fa solo del bene alla nostra gente. Dare un momento di spensieratezza alla nostra gente, costretta a stare chiusa in casa, e dare loro la possibilità di guardare la partita davanti al televisore».

TROPPI IMPEGNI – Marotta continua esprimendo tutte le sue perplessità e preoccupazione riguardo i troppi impegni: «Se si chiede di giocare lunedì contro la Juventus e poi giovedì in Europa League contro il Getafe, già questa è una compressione di impegni, non dimentichiamo. Qui non è polemica, è una valutazione oggettiva che va fatta».

ELEMENTI DI DISCUSSIONE – Marotta conclude sottolineando come il problema non riguardi solo la 27esima giornata bensì anche la 26esima e la 28esima: «Io devo dire la verità, c’è anche la 28esima giornata che oggi come oggi porterebbe a cinque partite a porte chiuse. Ripartiamo con la 26esima giornata, ma c’è anche la 27esima e la 28esima. Inoltre c’è anche da considerare Atalanta-Lazio che purtroppo è soggetta anche a diatriba dialettica, ma l’Atalanta deve giocare in UEFA Champions League, sono tante valutazioni che vanno fatte proprio sedendosi al tavolo e valutare con equilibrio e coscienza, io sono molto fiducioso perché quando ci si trova tutti insieme il buon senso prevale, perché aldilà delle nostre considerazioni, i dirigenti sono persone dotate di coscienza».

 


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