Marotta: “Inter-Sampdoria? Se vinciamo sempre, una data non c’è”

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1 Marzo 2020, 08:26
Giuseppe Marotta
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Giuseppe Marotta senza freni. Dopo aver tuonato tra le pagine de “La Gazzetta dello Sport” (vedi articolo), in merito al rinvio di Juventus-Inter, il dirigente nerazzurro ha parlato anche al “Corriere dello Sport”. Ecco la prima parte delle sue dichiarazioni 

CONTRADDIZIONI – Una decisione che potrebbe stravolgere gli equilibri sottili, di un campionato fino ad adesso estremamente bilanciato. Giuseppe Marotta mastica amarissimo, dopo l’ufficialità del rinvio di Juventus-Inter: “Non è una sconfitta per l’Inter. E’ una sconfitta per il sistema calcio che doveva gestire meglio questa vicenda.Fermo restando che il Paese è in emergenza e che bisogna salvaguardare la salute dei cittadini, quando ritorno a vestire i panni del dirigente non posso che constatare la situazione paradossale che si è creata: non si può dire il martedì che è indispensabile giocare a porte chiuse, con tanto di direttive da parte del Governo, inviare il giovedì un comunicato nel quale si dispongono 5 incontri senza pubblico e poi rinnegare tutto il sabato, a poche ore dall’inizio delle gare. Se era stata decisa una linea, doveva essere seguita“.

SURREALE – L’AD nerazzurro non ha peli sulla lingua e parla apertamente di campionato alterato negli equilibri e nei suoi sviluppi: “La mia non è una questione di principio: siamo di fronte purtroppo a uno scenario che non è più razionale, a una situazione totalmente squilibrata sotto l’aspetto competitivo. L’Inter e il Sassuolo, tanto per fare due esempi, non giocano da due giornate, mentre altre formazioni hanno disputato tutte le partite. Vi sembra normale?“.

La sensazione principale, di fronte ad una decisione del genere è stata “Incredulità. Ripeto, siamo di fronte a un’emergenza sanitaria e la salute dei cittadini è prioritaria rispetto ad ogni evento sportivo, ma ciò premesso, bisognava analizzare, discutere e condividere le dinamiche che hanno portato a questa decisione. Invece non è stato fatto. Aggiungo inoltre che c’era il tempo di valutare e decidere prima, senza arrivare così a ridosso delle partite. Una scelta all’ultimo momento era la cosa da evitare per l’immagine che si dà del nostro movimento. Tifosi dell’Inter irritati? Li capisco benissimo e sono d’accordo con loro“.

SOSPETTI – E sulle ipotesi dietrologiche, relative alla volontà di Andrea Agnelli di non giocare Juventus-Inter a porte chiuse, Marotta incalza, sorridendo prima di rilasciare dichiarazioni: “Credo che in questo caso un ruolo importante lo abbia giocato la Lega… Determinante doveva essere la sua presa di posizione che a dire la verità c’era già stata con un comunicato che parlava di giocare a porte chiuse. Invece…“.

DISAGIO CONDIVISO – Anche Antonio Conte non ha digerito benissimo il secondo stop nell’arco di poco tempo. L’Inter non gioca praticamente da due settimane: “Da dirigente capisco bene il disagio suo e di tutti quegli allenatori che non riescono più a gestire gli allenamenti senza giocare le partite. Arrivare a fine stagione con un calendario intasato sarà dura. Calendario allucinante se dovessimo arrivare in fondo alle varie competizioni? Per il momento non ci ho pensato perché è già abbastanza forte il disagio per ciò che è successo. Rosa adatta per sopportare questa situazione? Non è questione di numero di giocatori, ma di stress. Di quello bisognerebbe tenere conto perché i calciatori non sono robot. Inter-Sampdoria? (Sorride di nuovo) Non riesco a immaginarla neppure io una data di recupero. La realtà è che, se l’Inter vince sempre, una data non c’è“.

Fonte: Corriere dello Sport

 


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