Marino: “Inter-Napoli, toccato il fondo. C’è di meglio di una sospensione”

Articolo di
29 dicembre 2018, 01:02
Pierpaolo Marino

Il noto dirigente calcistico Pierpaolo Marino, ospite fisso di “Calcio & Mercato” su Rai Sport +, ha fatto un lungo intervento sul tema Inter-Napoli, sia per i cori provenienti dagli spalti sia per gli scontri fuori dal Meazza. Queste le sue parole.

SITUAZIONE INSOPPORTABILE – Così Pierpaolo Marino su Inter-Napoli: «Non si può andare avanti, si è toccato il fondo. Abbiamo visto cos’è il mix della violenza umana contemporanea all’interno dello stadio e fisica fuori dallo stadio con la morte di un tifoso. Anche se era un ultras abituato a questi scontri però è sempre una vita umana che se ne va e immolata al calcio. Oggi i rimedi quali sono? Innanzitutto secondo me bisogna avere il coraggio di dire che chi è allo stadio è protagonista in negativo ma può essere protagonista in positivo, perché meglio che sospendere le partite o farle bloccare sarebbe che tutto lo stadio coprisse questi pochi scellerati, e persone di poca umanità e dignità di stare in un consorzio umano, con i propri applausi che addirittura andrebbero ampliati dall’altoparlante dello stadio. Questo secondo me sarebbe meglio di una sospensione perché zittirebbe tutti: quando il 99% dello stadio dimostra di essere intollerante degli intolleranti sarebbe la sanzione migliore, poi ci vogliono leggi dello stato perché è inutile proseguire dicendo che le società sono conniventi. In Inghilterra gli hooligans sono stati sconfitti con le leggi dello stato: processi per direttissima, leggi forti e galera subito per chi disturba allo stadio, pensando che sia un territorio immune da ogni legge. L’autorità dell’arbitro dev’essere riconosciuta in campo, perché titolato a sospendere una partita può essere solo l’arbitro secondo me. Ci vogliono le leggi dello stato, perché le società sono vittime della responsabilità oggettiva che si diceva essere il cardine dei regolamenti sportivi ma non è servita a nulla: non funziona la responsabilità oggettiva, perché dà forza ai delinquenti, debolezza alle società e non ci sono leggi adeguate dello stato. Questa è la verità, deve intervenire il governo e poi negli stadi deve prevalere il buonsenso della maggioranza del pubblico».

Inter-news.it - Google News Inter-news.it - New Now





ALTRE NOTIZIE