Mariani, l’ex arbitro Marelli: “Poco lucido, rigore netto non dato all’Inter”

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20 agosto 2018, 14:04
Maurizio Mariani

Dal suo blog l’ex arbitro Luca Marelli ha bocciato senza mezzi termini la prestazione di Maurizio Mariani in Sassuolo-Inter, colpevole di aver concesso un rigore generoso e di non averne fischiato uno evidente per i nerazzurri.

GARA CONDIZIONATA – «Premessa d’obbligo: serata molto negativa del giovane arbitro laziale e ciò a prescindere dagli episodi che, di fatto, hanno deciso la gara. Poco lucido nei momenti topici, molto impreciso a livello tecnico, qualche sanzione disciplinare allegramente (e colpevolmente) dimenticata per strada. Decisamente rivedibile: sa arbitrare molto meglio e lo farà nelle prossime occasioni. Al minuto 25 Mariani concede un calcio di rigore al Sassuolo per una trattenuta di Miranda ai danni di Di Francesco. Torniamo sempre al punto di prima: per quanto mi riguarda questi non sono mai episodi meritevoli di calcio di rigore. Una trattenuta di questo genere, per quanto ingenua (soprattutto perché sotto gli occhi dell’arbitro, in posizione perfetta), non può provocare la caduta dell’avversario. Se ogni piccola trattenuta (soprattutto sui calci d’angolo) dovesse portare ad un calcio di rigore, dovremmo vederne fischiati ALMENO 10 a partita. Per quanto concerne la sanzione disciplinare, l’ammonizione è pressoché automatica nel caso di concessione del calcio di rigore: una trattenuta, infatti, presuppone che il calciatore non abbia cercato di giocare il pallone, motivo per cui non è prevista depenalizzazione del cartellino giallo. Al minuto 34 proteste, per la verità molto limitate, dell’Inter per un presunto fallo di Lirola su Icardi pochi centimetri all’interno dell’area di rigore: se un contatto c’è, è marginalissimo. Forse, e dico forse, Lirola tocca leggermente sul tallone Icardi con il collo del piede. Contatti come ce ne sono decine durante una gara: impossibile vedere un rigore che, se fischiato, sarebbe stato da classificare come errore di valutazione. L’episodio centrale al minuto 42: Asamoah, ottimamente servito, entra in area di rigore e cade a terra sul contatto di Magnanelli. In questo caso dubbi non ce ne sono: l’azione è irregolare ed avrebbe dovuto essere punita con un calcio di rigore a favore dell’Inter. Mi pare persino superfluo spiegare l’azione fallosa del difensore del Sassuolo, tanto è evidente il colpo sulla coscia sinistra con la gamba destra. Mariani si trova nella posizione migliore per giudicare l’episodio, la distanza è perfetta per valutare eventuali contatti sia con le braccia che con le altri parti del corpo, la visuale è completamente aperta, senza alcun calciatore che possa oscurare seppur parzialmente l’azione. Con la lettura attuale del protocollo, questo è un episodio che non potrà mai essere sottoposto ad “on field review” poiché non si tratta di un “chiaro ed evidente errore” ma di una valutazione soggettiva dell’arbitro sulla quale i VAR non possono intervenire: azione nel pieno controllo, contatto visto e valutato, VAR silenziosa secondo protocollo attuale. In questa circostanza non si pone nemmeno la questione dell’intensità: il fallo è netto, da qualsiasi prospettiva lo si osservi».







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