Marelli: “Moviola SPAL-Inter, due episodi. Vecino rischia tantissimo”

Articolo di
8 ottobre 2018, 23:17
Luca Marelli

Nell’approfondimento dell’ottava giornata di Serie A sul suo blog, l’ex arbitro Luca Marelli ha analizzato gli episodi da moviola di SPAL-Inter di ieri sera. Netto il rigore assegnato ai padroni di casa, e poi sbagliato da Mirco Antenucci, ma c’è un’altra situazione da controllare con protagonista Matias Vecino.

LA MOVIOLA – “SPAL-Inter 1-2, arbitro Fabio Maresca. Due episodi da evidenziare. Al 15′ contatto in area di rigore tra Joao Miranda e Felipe Dal Bello: episodio di facile lettura: Felipe anticipa nettamente Miranda che lo aggancia sul piede d’appoggio. Perfetta la posizione di Maresca che sanziona immediatamente il contatto con il calcio di rigore. Decisione corretta come corretto è non punire col cartellino giallo Miranda: se anche potessimo ipotizzare un’azione potenzialmente pericolosa, il cartellino giallo viene depenalizzato in area poiché siamo di fronte a un tentativo (non riuscito) di giocare il pallone. Più complesso quanto accade al 29′ su un calcio d’angolo dal lato sinistro della porta difesa da Samir Handanovic: fattispecie che deve essere divisa in due distinte interpretazioni: eventuale spinta e possibile tocco col braccio. Johan Djourou, ben prima del contatto con Matias Vecino, è già proiettato in avanti per tentare di deviare il pallone verso la rete dell’Inter. Vecino certamente si appoggia all’avversario ma il contatto è ben lontano dal poter essere considerato punibile. Vecino, successivamente, devia il pallone non con la testa ma con… la spalla? Il braccio? Il VAR non interviene e la scelta, a mio parere, è del tutto condivisibile. Per poter richiamare Maresca all’on field review, i VAR avrebbero dovuto avere la certezza che il pallone fosse finito sul braccio di Vecino. In realtà, osservando la seconda immagine, il pallone viene deviato con la spalla. Vecino ha rischiato tantissimo: nel caso in cui il pallone fosse stato deviato col braccio, ci saremmo trovati davanti a un episodio da calcio di rigore poiché un braccio in quella posizione non può essere giustificato come aderente al corpo o non tale da aumentare il volume corporeo”.

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