Marelli: “Dessena intollerabile, andava espulso. Manca un giallo a Politano”

Articolo di
30 settembre 2018, 13:59
Luca Marelli

L’ex arbitro Luca Marelli ha analizzato l’arbitraggio di Davide Massa in Inter-Cagliari soffermandosi in particolare su una mancata ammonizione a Matteo Politano e sul fallo di mano di Daniele Dessena.

CARTELLINI MANCATI – Al settantesimo Politano commette un fallo su Leonardo Pavoletti con Massa che però decide di non interrompere l’azione concedendo il vantaggio al Cagliari: «Norma del vantaggio perfettamente applicata da Massa che, però, a fine azione sorvola sul fallo di Politano che, accortosi dell’eccessiva irruenza, si scusa col pallone ancora in gioco. Purtroppo sta diventando quasi la normalità che, una volta applicata la norma del vantaggio, l’arbitro non intervenga disciplinarmente su infrazioni chiare come questa. È una scelta condivisibile nel caso in cui si tratti di spinte, trattenute o falli di mano ininfluenti; è una scelta senza alcun senso se il fallo sul quale si è deciso (giustamente) di concedere il vantaggio è stato commesso con imprudenza, come nel fallo di Politano su Pavoletti. È vero che l’azione è potuta continuare grazie alla perfetta interpretazione dinamica dell’arbitro ma un fallo imprudente rimane tale. Politano doveva essere ammonito dopo la conclusione dell’attacco cagliaritano». Secondo Marelli la deviazione in rete di Dessena con la mano non è stata assolutamente involontaria: «Il capitano del Cagliari cerca il pallone ponendo in essere un chiaro tentativo di ingannare l’arbitro. Ricordiamo che tale comportamento è da sanzionare con il cartellino giallo. Su questo episodio e sull’utilizzo del VAR c’è una precisazione importante su cui soffermarsi: dopo aver convalidato la rete (impossibile da vedere in presa diretta dato che Massa si trova a 20 metri di distanza, nella posizione concettualmente perfetta sui calci d’angolo), l’arbitro viene richiamato alla “on field review”. La visione diretta dell’episodio NON È una scelta dell’arbitro e nemmeno del VAR. La “on field review” è obbligatoria in questi casi. Non c’entra assolutamente nulla che l’episodio sia chiaro a tutti: si tratta di un tocco di mano sulla cui volontarietà può decidere SOLO ED UNICAMENTE il direttore di gara, anche per valutare eventuali provvedimenti disciplinari per comportamento antisportivo». Il capitano del Cagliari non andava però solamente ammonito per il tocco di mano ma anche espulso per proteste: «Al ritorno sul terreno di gioco, dunque, Massa annulla la rete e sanziona col cartellino giallo Dessena per comportamento antisportivo. Ed è questo il momento in cui l’arbitro commette l’errore più grave della sua gara: dopo la decisione (indiscutibile) di Massa, il capitano Dessena passa non di poco i limiti delle proteste tollerabili, urlando a pochi centimetri dalla faccia del direttore di gara. Proteste senza senso (a maggior ragione di fronte ad un mezzo televisivo che ha mostrato la chiarissima infrazione) che avrebbero dovuto essere punite col cartellino rosso immediato. Il secondo cartellino giallo sarebbe stato in qualche modo supportabile ma che Dessena sia rimasto in campo non è scusabile in alcun modo. Non conta nulla il buon senso o il “comprendere lo stato d’animo del calciatore” (affermazione incredibile…): se un calciatore si comporta in questo modo deve essere espulso e fine delle discussioni. Vanno bene (e sono da apprezzare) le scuse a fine gara ma ciò non toglie che sia intollerabile assistere a certe sceneggiate lasciandole impunite».

Fonte: Lucamarelli.it







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