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Marani: “Lukaku formidabile, i miei Oscar per Inter-Milan”

Inter-Milan di domenica sera sarà una grande sfida molto attesa. Dagli studi di Sky Sport Matteo Marani analizza attentamente i possibili temi della stracittadina assegnando i suoi personali “Premi Oscar”

MIGLIOR PROTAGONISTA – Si inizia ovviamente con quelli che saranno i grandi protagonisti di Inter e Milan nel derby di domenica sera: «Per l’Inter scelgo Lukaku. Sul Milan qualcuno penserà a Ibrahimovic, ma ho scelto Donnarumma. Sarò un derby bellissimo e ci saranno due campioni. Uno è Lukaku che non ha mai saltato una patita ed è stato trascinante nei momenti decisivi, ha risolto lui tante situazioni, ha trovato una convivenza con Lautaro Martinez. E’ l’uomo più contiano di questo gruppo, è un totem fisicamente tecnicamente e moralmente. E’ la grande stella dell’Inter e questo giustifica l’investimento, se qualcuno aveva dei dubbi è stato zittito, è un giocatore formidabile. Il Milan poi ha un fuoriclasse che si chiama Donnarumma che tra due settimane compie 22 anni ed è alla quinta stagione da titolare al Milan. Ancora quest’anno è spesso insuperabile, ho visto tante volte risolvere e salvare lui certe situazioni. Ha superato momenti di tensione, ma è riuscito a rimanere Donnarumma. E’ il miglior portiere del campionato, uno dei migliori d’Europa. Il Milan ha un portiere che è un fuoriclasse, scelgo lui come protagonista».

ATTORI NON PROTAGONISTI – Dopo i grandi protagonisti di Inter e Milan, si parla dei leader silenziosi ma non meno importanti: «Scelgo Barella e Castillejo. Barella è il gregario di lusso, è un uomo di grande sostanza, di spessore, ma è uno che in teoria non sta sotto i riflettori e alla fine ci sta perché questo ragazzo al primo anno di Inter, con delle difficoltà derivate da un infortunio, ha dimostrato tutta la personalità per essere da Inter e da San Siro. Domenica sarà un grande spettacolo di personalità e Barella ha quella personalità, quando si alza la difficoltà lui c’è, ha dato una grandissima prova di maturità e ora affronta dei mesi importanti verso l’Europeo. Lukaku è il trascinatore, ma dietro di lui c’è l’apporto silenzioso di Barella. Rispetto a Sensi ha avuto la fortuna di giocare di più, ma è l’uomo in più. Castillejo è quello che in questa fase, insieme a Leao, è il partner ideale per Ibrahimovic. E’ la grande novità del Milan nato dopo la partita contro la Sampdoria. Lui è finalmente un giocatore importante e oggi è un titolare. Nel derby d’andata c’era un altro Milan, l’Inter è ancora in continuità, il Milan si è rivoluzionato e in questa rivoluzione il gregario silente è Castillejo che permette a questo nuovo Milan di avere velocità, costanza, qualità e corsa di cui c’era bisogno».

MIGLIOR REGISTA – I grandi condottieri di Inter e Milan meritano la palma di miglior regista: «Metto accanto Conte e Ibrahimovic. Conte è il regista, ha tracciato questa Inter, ha messo la mano. Continuo a pensare che quando devi fare una rivoluzione e vincere subito Conte è il numero 1, ha 11 punti in più dell’anno scorso. L’Inter è prima per punti in trasferta, ha la miglior difesa, ha segnato più della Juventus. Ibrahimovic non è solo un calciatore, è un giocatore che ha cambiato la squadra. Mi è capitato poche volte di vedere un giocatore avere un impatto così sulla squadra, ha ridisegnato il Milan. Non ho memoria di tanti giocatori che fanno cambiare così completamente una squadra come approccio mentale e tattico. Il Milan ora è molto più pericoloso, non era così fino all’arrivo di Ibrahimovic. Era difficile fare un affare migliore in un momento in cui il Milan non può fare un grande mercato. Divide la regia con Pioli che è stato intelligentissimo, ha capito che arrivava un giocatore di questa caratura che poteva dare qualcosa di più alla squadra».

MIGLIOR INTERPRETE STRANIERO – Marani dà il suo personale oscar per il miglior attore straniero del derby di domenica: «Per il Milan Theo Hernandez che si commenta da solo, è stato un grandissimo acquisto. Per l’Inter de Vrij è quello di cui si parla meno, ma è il giocatore più importante lì dietro. Skriniar ha fatto bene, si è adattato a tre, Bastoni è diventato un titolare, ma de Vrij è il giocatore più continuo e di maggiore garanzia che l’Inter ha dietro. E’ nella sua posizione perfetta, era il suo ruolo in Olanda e anche se non ruba sempre il titolo, non prende sempre lui la scena, è di livello altissimo».

MIGLIORE SCENEGGIATURA – Infine si parla dell’atteggiamento tattico che avranno le due squadre: «4-4-2 per il Milan e 3-4-1-2 col punto interrogativo per l’Inter. Bravissimo Pioli a passare al 4-4-2 che ha dato equilibrio. Sull’Inter dico 3-4-1-2 perché sono curioso di vedere quando ci si arriverà, magari in corso d’opera, ma in generale l’idea di prendere Eriksen, un giocatore top, è di migliorare nella costruzione del gioco. Secondo me questa può essere una grande opportunità e se Conte riesce a inserirlo dietro le punte trovano l’alchimia e l’equilibrio l’Inter trova una grandissima alternativa».

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