Maran: “Cagliari-Inter, serve coraggio unito a palle! Faccio cambi, Icardi…”

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28 febbraio 2019, 13:04
Rolando Maran

Conferenza stampa anche per Rolando Maran, oltre che per Luciano Spalletti: l’allenatore rossoblù ha presentato Cagliari-Inter, anticipo della ventiseiesima giornata di Serie A. Queste le sue parole raccolte dall’inviato di Inter-News.it al Centro Sportivo di Assemini.

PARTITA CHIAVE – Rolando Maran presenta Cagliari-Inter in conferenza stampa: «Fuori saranno Lucas Castro, Alberto Cerri, Valter Birsa, Ragnar Klavan, Filippo Romagna più Alessandro Deiola che è squalificato. Cyril Théréau, Kiril Despodov e Fabrizio Cacciatore li convoco anche se con pochi allenamenti, qualcosa di più Despodov ma gli altri li porto, hanno però pochi allenamenti con la squadra, poi porto Riccardo Doratiotto della Primavera. La prestazione non ci accontenta, abbiamo più possibilità di fare risultato: sicuramente è il mezzo che ti può dare solidità nel futuro per i risultati. Contro l’Inter dovremo essere capaci, affrontiamo una società con grossa caratura tecnica però dobbiamo mettere in campo una prestazione maiuscola per dare continuità. Polemiche arbitrali? La risonanza che ha avuto il nostro rigore rispetto a quello dell’Inter è nettamente diversa, ma sappiamo che mediaticamente funziona così. Voglio pensare che se a oggi siamo preoccupati di questo dobbiamo smontare tutto, invece domani ci sarà la giusta equità che ci dev’essere sempre e che non ci siano condizionamenti. Abbiamo a che fare con una classe arbitrale forte e per qualsiasi direttore di gara è importante fare le cose per se stesso. Due cambi sicuramente obbligati, rientrando Joao Pedro e uscendo Deiola ho due cambi già fatti. Qualcosa cambierò anche del resto, non tanta roba ma qualcosa cambierò».

DEFINIZIONE – Prosegue Maran prima di Cagliari-Inter: «Testa a Bologna per i diffidati? No, perché noi dobbiamo saper ragionare e saper pensare ed essere convinti che il nostro cammino passa anche attraverso l’Inter. Abbiamo la ferma opinione di andare in campo per fare risultato, senza fare calcoli che non siamo neanche nelle condizioni per farlo: non c’è da fare nessuna tabella, andare in campo invece convinti che si deve fare la prestazione per fare risultato, di questo siamo fermamente convinti. Polemiche per il caso Mauro Icardi? L’impressione è che questa cosa non li abbia innervositi ma compattati, vedo un’Inter molto coesa da questo punto e non penso che per noi ci sia un vantaggio. Quello che traspare dall’esterno è che ci sia grande compattezza, poi bisogna essere dentro per valutare. Darijo Srna e Filip Bradaric? Si stanno allenando bene entrambi, sono cresciuti molto rispetto al periodo meno brillante, per cui sono due giocatori che saranno importanti da qui alla fine. Adesso non so domani, ma qualcuno potrebbe essere della partita. Srna è un professionista esemplare come tutti, da questo punto di vista non ho nessun problema: non è che non sono arrabbiati quando non giocano, ma hanno un grande rispetto di me e non c’è nessuna difficoltà. Il mio intento è far crescere la competitività per far alzare il livello, anche con un numero di giocatori così risicato, per far alzare l’asticella. Dobbiamo fare le cose senza essere timidi, con coraggio, cercando di fare in modo che questa compattezza venga messa in campo e diventi un punto di forza. Tutto questo va fatto con coraggio, senza essere timidi: un po’ di sfacciataggine, è un aspetto su cui cerchiamo da sempre di puntare, non si discosta dagli altri di quest’anno. Nicolò Barella e Radja Nainggolan? Nicolò intanto, proprio per come è attaccato alla maglia e a questo momento difficile del Cagliari che ha voglia di dimenticare è grande, per cui io sulle motivazioni non ho dubbi e per me contano molto. Poi stiamo parlando di un grande giocatore, o uno o l’altro sarebbe sciocco da parte mia, ma il coinvolgimento di Nicolò è incredibile e mi tengo stretto questo, che ci dobbiamo puntare. Come far male all’Inter? Dobbiamo essere bravi a uscire dalla prima pressione, loro sono bravi coi centrocampisti e gli attaccanti a coprire il campo. Dovremo essere bravi a uscire altrimenti non fai partita, dovremo essere bravi poi a proporci in avanti: questo sarà un aspetto fondamentale, non possiamo fare una partita di attesa o passiva, dobbiamo farla molto presente e molto di personalità. Abbiamo degli accorgimenti che variano di volta in volta con le squadre con cui giochiamo, però dobbiamo avere la nostra identità e deve essere ben precisa: quando l’abbiamo messa in campo abbiamo dato problemi a tutti, siamo convinti di questo».

ASSENZE PESANTI – «Non vuole sembrare un alibi, però se noi togliamo otto giocatori alla Juventus è normale che un pochino perdi: questo, in una squadra come il Cagliari che deve giocare al massimo contro tutti quanti, è normale che qualcosa lasciamo per strada e fatalità l’abbiamo lasciata nei reparti dove abbiamo più assenze. Non ne voglio parlare perché sembra un alibi, ma bisogna rendersi conto di questo: ci serve uno stadio che ci aiuti e che capisca il momento, abbiamo bisogno di tutto questo e sono cose che vanno dette per la comprensione di quello che stiamo cercando di mettere in campo. Soprattutto in casa abbiamo fallito poco dal punto di vista dell’atteggiamento e mentale, dall’affrontare le partite, in questo momento di grandi assenze c’è bisogno di tutto e di tutti. Io sono sempre ottimista, questa settimana abbiamo lavorato bene, abbiamo avuto un momento difficile che penso sia passato e recuperando qualche giocatore sono convinto che avremo un futuro molto migliore del recente passato. Da questo momento dobbiamo uscirne tutti quanti con grande compattezza, qualche problema l’abbiamo avuto ed è davanti agli occhi di tutti ma non ci dobbiamo vergognare, nei momenti di grande difficoltà si trova compattezza. In un momento come questo la maglia che abbiamo di fronte non ci interessa, al di là che l’Inter è una buona squadra e sta facendo buone partite. A noi, al di là del potenziale della squadra che avremo di fronte, dobbiamo andare in campo per fare una grande prestazione, che magari serva per fare risultato e in maniera determinante serve l’aspetto caratteriale per riuscire a fare questo. Quando parlo di grande compattezza servirà una grande carica agonistica, per riuscire a uscire e fare azioni, sono componenti che ci servono al di là di avere una grande squadra. Ogni partita sono in grado di vedere quello che è successo all’andata, per vedere degli aspetti che mi possono aiutare. Sicuramente nell’analisi e nella preparazione della partita mi hanno dato delle indicazioni. Noi vogliamo portare a casa punti e far male alle squadre, fare partite che si ricordino. Farlo in un momento così dove stiamo lottando col coltello fra i denti per venire fuori da un momento particolare sarebbe il mio sogno, per essere proiettati a un grande risultato. La squalifica di Joao Pedro? Mi auguro sia stata utile. Sicuramente ha avuto qualche acciacco che l’ha condizionato, mi auguro che questa settimana sia servita per mettere alle spalle qualche problema. Serve il coraggio, unito a due palle così».

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