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Mancini: (ex pres. Arezzo): “Esonerai Conte e Sarri. Domenica tifo Inter”

L’ex presidente dell’Arezzo Piero Mancini, annata 2006/07 post “Calciopoli”, analizza il percorso di Antonio Conte e Maurizio Sarri in ottica Inter-Juventus. L’ex numero uno granata ha esonerato entrambi durante il corso di un’annata calcistica culminata con la retrocessione in Serie C1. Le sue parole a “Radio Punto Nuovo”, durante la trasmissione “Punto Nuovo Sport Show”.

THROW BACK –  Antonio Conte e Maurizio Sarri si sfideranno domenica sera, a San Siro, in un match che profuma già di crocevia. Si tratta di due fra i migliori allenatori del panorama calcistico italiano, personaggi diversi con storie altrettanto diverse. Entrambi, però, hanno dovuto subire l’onta dell’esonero ai tempi dell’Arezzo, stagione 2006/07, quando il patron dei toscani era Piero Mancini, intervenuto ai microfoni di “Radio Punto Nuovo”: «Decidemmo di prendere Conte al primo anno da allenatore, ebbe a che fare con un gruppo di ragazzi piuttosto complicato, ma contava di sfruttare quel carattere per vincere, perché è abituato a lavorare in questo modo. I giocatori con un condottiero così facevano un po’ opposizione, i risultati non arrivavano e, si sa, nel calcio paga sempre l’allenatore».

DOPPIO ESONERO – L’avvicendamento con Sarri arrivò in autunno, ma la situazione non cambiò più di tanto e Macini decise di richiamare il tecnico salentino a marzo. Conte non riuscì in ogni caso ad evitare la retrocessione: «Non mi sono scontrato con nessuno dei due, li ho solo esonerati per mancanza dei risultati, complice anche la penalizzazione di sei punti che complicò maledettamente le cose. Dopo la partita contro la Triestina (13 marzo 2007, ndr) decidemmo di richiamare Sarri. Però che Conte avesse la stoffa del grande allenatore si vedeva già nel suo modo di porsi: è un cultore del lavoro e del sacrificio. Anche Sarri ha fatto e sta facendo una grande carriera, raggiungendo risultati in cui forse nemmeno lui sperava».

RIVALI – Maurizio Sarri è toscano e ha un legame speciale con quella terra, dove ha consumato la sua scalata ai piani alti del pallone: «Sarri è un profilo completamente diverso, con una storia professionale e un modo di lavorare e di porsi totalmente diverso. Se dovessi dare un punto in più però lo darei a Conte, anche per quello che ha fatto e vinto nella sua carriera da allenatore finora. Viene dal mondo del calcio e anche da calciatore era un grande campione. Inter-Juventus? Tiferò certamente per Conte”.

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