Lukaku, Sas (medico Anderlecht): “Si è allenato in condominio. Infortuni…”

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4 Giugno 2020, 12:21
Romelu Lukaku Inter-Genoa
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Intervistato ai microfoni di Sporza.be, Kristof Sas, medico sociale dell’Anderlecht, ha parlato dell’attaccante dell’Inter, Romelu Lukaku, e più generale delle condizioni e del rischio infortuni per i calciatori al ritorno in campo

LUKAKUKristof Sas, medico sociale dell’Anderlecht, sulle condizioni dei calciatori, come l’attaccante dell’Inter, Romelu Lukaku, al ritorno in campo. «Non solo il rapido seguito delle partite avrà un ruolo, ma anche la lunga inattività. In Spagna e in Italia, le opzioni sportive erano molto più limitate rispetto a qui. Romelu Lukaku ha dovuto allenarsi nel suo condominio».

PREPARAZIONE – Il medico sui problemi che riscontreranno i calciatori nel corso delle partite. «E ora non hanno quasi il tempo di prepararsi alle partite. Soprattutto per i tipici movimenti calcistici come l’accelerazione, il girarsi su una piccola superficie di campo o il passare la palla insieme serve allenarsi in gruppo, proprio come andare in una sfida».

RIPARTENZA – Il dottore ancora. «Quindi penso che abbia senso che ci si infortuni più velocemente, sì. Dopo 6 settimane di inattività, in realtà sono necessarie 6 settimane per poter giocare di nuovo una partita. Se le tue condizioni generali sono ancora al livello standard, puoi farlo in 3 settimane senza distanziamento sociale».

INTERESSI – Il medico dunque aggiunge. «Da un punto di vista medico, trovo questa situazione tutt’altro che ottimale preparare partite di calcio, ma ci sono chiaramente altri interessi in gioco. Lo noti nella vita di tutti i giorni. Non solo gli interessi medici, ma anche quelli socio-economici svolgono un ruolo nell’uscita dallo stop».
 
RIPRESA – Sas torna sulla ripartenza in campo dei calciatori. «Dopo tre settimane di inattività, perdi forza, velocità e resistenza. Devi innescare di nuovo quelle fibre muscolari e dovresti farlo in modo controllato. Preferibilmente giochi amichevoli perché puoi anche fare cambi più spesso e non devi giocare a calcio per 90 minuti».

CAMBI – Il medico sul fatto che le squadre ora possono cambiare 5 invece di 3 giocatori per partita. «Penso che sia un passo nella giusta direzione. Gli allenatori ora fanno cambi più velocemente per ragioni fisiche, mentre altrimenti aspetterebbero per ragioni tattiche».
 
INFORTUNI – Il dottore sulle lesioni più comuni. «Ora è più facile osservare lesioni muscolari come stiramenti o lacrime, perché i muscoli non sono sufficientemente preparati. A causa dell’affaticamento, ci si può anche infortunare più velocemente alla caviglia o al piede. O fare del male a un avversario».


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