Lukaku non è Icardi. Ma l’universo dell’Inter gira intorno al belga – CdS

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23 Dicembre 2019, 09:28
Lukaku
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Il “Corriere dello Sport” sottolinea l’importanza di Romelu Lukaku, nell’economia del mondo Inter. Non soltanto in termini tecnici e di finalizzazione, quanto in termini umani. Piccoli gesti, da grande leader, emotivo che tracciano un solco di differenza con l’ex capitano Mauro Icardi. 

BOMBER – Tra Romelu Lukaku e Mauro Icardi la differenza non sta nei gol, nel potere finalizzante o nel piede preferito. Il belga è diventato il centro di rotazione dell’universo Inter, molto più di quanto non fosse l’argentino nei suoi momenti di gloria. I numeri, ovviamente, testimoniano la centralità del belga (14 gol in 22 presenze stagionali non sono da tutti), ma Lukaku è molto altro ancora. Al netto degli errori in partite decisive, che l’Inter ha pagato carissimi, Antonio Conte si sta godendo il proprio centravanti funzionale.

UMANO – Il motivo per cui il tecnico salentino l’ha voluto a tutti i costi è molto semplice: il belga è fondamentale per lo sviluppo delle trame di gioco nerazzurre. Fa salire la squadra, è un porto sicuro ogni qualvolta la manovra ha bisogno di sfogo e sa anche risolvere le partite. Detto che certi errori, a pochi passi dalla porta, probabilmente Icardi non li avrebbe commessi, va sottolineato che suddette incertezze fanno da contraltare ad un lavoro di contorno da non sottovalutare. Lukaku è un leader tecnico, ma anche e soprattutto umano. Lo dimostra il rapporto fraterno con Lautaro Martinez (“Abbiamo condiviso un’infanzia difficile” ha detto l’argentino qualche giorno fa) e paterno con Sebastiano Esposito (l’abbraccio e il rigore lasciato al baby campano contro il Genoa).

IMPATTO – L’Inter, pertanto, ha trovato un calciatore che sposa totalmente la filosofia di gioco del suo tecnico. Le critiche, ovviamente, non cesseranno mai per il belga. Ma resta difficile ipotizzare un contribuito così totalizzante, al gioco dell’Inter, da parte di qualsiasi altro attaccante. L’integrazione col gruppo e con l’ambiente ha fatto la sua parte, ma appare quasi certo che Lukaku sia il calciatore giusto (e l’uomo giusto) nel posto giusto.

Fonte: Corriere dello Sport – Pietro Guadagno


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