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Lukaku: «Abbiamo fame di risultati. Tutti vogliono vedere l’Inter in alto»

Romelu Lukaku, attaccante dell’Inter, si è raccontato a “433”. Il belga ha parlato dell’Inter, del rapporto con Conte e del lavoro fisico.

CONCENTRAZIONERomelu Lukaku si racconta a “433”, media olandese celebre in tutto il mondo del calcio. Ecco le parole del belga sul momento suo e dell’Inter: «Sto bene, stiamo lavorando davvero duro. L’anno scorso ci sono stati tanti alti e bassi, ma guardando alla squadra ci sono tanti giovani e penso che abbiamo fatto tutti un passo in avanti. Mancano ancora tante partite, abbiamo tanta fame, vogliamo raggiungere i nostri risultati».

ORGANIZZAZIONE – Lukaku spiega poi come funzioni l’intera organizzazione tattica dell’Inter: «Se pensavo di essere così in alto in classifica? Devo dire di no. Questo campionato è davvero complicato, ti devi preparare bene, per ogni partita: sei sempre messo alla prova. Ogni gara è un test diverso dall’altro, mi aiuta a essere un calciatore migliore ma bisogna impegnarsi davvero tanto. In attacco cerchiamo la soluzione migliore, e dietro difendiamo bene. Penso che i difensori e il portiere stiano facendo un ottimo lavoro. Anche noi attaccanti sappiamo che, senza concedere niente dietro, prima o poi il gol arriva».

GENEROSITÀ – Spesso si vedono Lukaku e i compagni d’attacco rincorrere gli avversari ben oltre la metà campo. Il 9 nerazzurro spiega così: «Antonio Conte dice sempre che l’attaccante è il primo difensore. Quindi io, Lautaro Martinez, Alexis (Sanchez, ndr) e Pinamonti cerchiamo sempre di bloccare la costruzione della difesa avversaria. Gli rendiamo la vita difficile in pratica. Siamo quattro attaccanti generosi, tutta la squadra ne beneficia».

NUOVO LOGO – Lukaku dice poi la sua sul nuovo logo dell’Inter: «È una versione moderna, fa parte della modernizzazione dell’Inter. Penso che l’anno scorso sia andato davvero alla grande, negli ultimi dieci anni tutti volevano vedere l’Inter di nuovo in alto. Penso che il logo faccia parte del processo di modernizzazione. Non vedo l’ora di far vedere la maglia della prossima stagione. Il mio partner in crime? Lautaro Martinez!».

PALESTRA VIETATA – Infine, Lukaku racconta il suo approccio con alcuni attrezzi nella palestra di Appiano Gentile: «Faccio bench press da quando ho quindici anni. Ma da quando sono in Italia non mi è più permesso usarla. Mi ricordo la prima volta che ero qui, avevamo tipo quattro preparatori atletici, e due di loro erano sempre in palestra. Mi ricordo come mi hanno guardato, una cosa tipo “Nooo…” (ride, ndr). Allora ho lasciato. Le uniche cose che mi permettono di fare sono esercizi per la coordinazione, con un sacco di bande elastiche. Una ce l’ho sempre attorno alla vita, e in trazione devo provare a passare il pallone, perché devo essere in equilibrio tutto il tempo. Mi aiuta un sacco per la schiena».

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