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Longhi: “Lukaku-Icardi? Basta! Perfetti per Inter e PSG. Caratteristiche…”

Bruno Longhi ha scritto un lungo editoriale sulle pagine di “Tuttosport”. Il noto giornalista di “Sport Mediaset” ha quindi parlato del paragone tra l’attaccante dell’Inter Romelu Lukaku e Mauro Icardi

STAGIONE ATTUALE – Bruno Longhi ha iniziato sottolineando l’ottima stagione fatta dai due attaccanti: «I due stanno segnando a raffica, 14 sono i gol di Icardi, tra campionato e Champions, altrettanti quelli del numero 9 nerazzurro. E alla luce di ciò non si può non sostenere che i rispettivi trasferimenti, da Milano a Parigi e da Manchester a Milano, abbiano giovato ad entrambi. Anche se, come sappiamo, il vero motivo dell’esclusione dell’ex capitano nerazzurro dal nuovo progetto firmato Conte-Marotta è da ricercarsi nell’insofferenza che lo spogliatoio aveva nei suoi confronti anche a causa delle esternazioni della signora Wanda. Conte ha voluto Lukaku ad ogni costo, sfidando i giudizi e i pregiudizi. Col passare del tempo, il gigante belga ha invece zittito tutti a suon di prestazioni e a suon di gol, fatti e qualche volta pure sbagliati».

CARATTERISTICHE – Longhi si è poi concentrato sulle caratteristiche: «Icardi mette il punto esclamativo alla frase scritta da altri campioni. Sa trovarsi al posto giusto nel momento giusto. E come dicono i vecchi saggi del pallone , non è cosa di poco conto. Lukaku, no. Deve guadagnarsi la sufficienza andando incontro al pallone, smistando per Lautaro per poi farsi trovare all’appuntamento quando viene pescato in area di rigore. La sua possanza atletica, l’impossibilità dei difensori di duellare contro di lui sul piano fisico, lo rendono immarcabile dando così un’opzione offensiva al gioco dell’Inter che oserei definire unica nel nostro campionato. Ciò non significa chenon abbia limiti tecnici. Non è Dzeko, tanto per intenderci. Ma averlo in squadra vuol dire tanto. E ad averlo contro, pure».

CONCLUSIONE – Longhi conclude il suo editoriale sottolineando come i due siano perfetti per le attuali squadre chiudendo una volta per tutte col paragone: «Icardi ha dimostrato nelle sue stagioni a San Siro di non poter giocare in coppia con una seconda punta per evidenti limiti di palleggio. il dibattito non deve essere impostato sul solito tormentone da bar se sia più forte l’uno, oppure l’altro. Deve riguardare, molto più razionalmente, il contributo che danno alle rispettive squadre. Icardi è utilissimo al Psg ma non lo sarebbe stato all’Inter – e il passato ce lo ricorda – quanto invece lo è Lukaku».

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