Mondo Inter

Longhi: “Inter-Roma, ecco la chiavi tattiche. Lautaro Martinez? Scettico…”

Inter-Roma si giocherà questa sera e si sfideranno da una parte Antonio Conte e Paulo Fonseca, due sorprese considerano quel che stanno dimostrando in Serie A. Bruno Longhi, noto giornalista e commentatore sportivo, dagli studi di “Sky Sport” ha parlato delle possibili chiave tattiche di questa partita, 

VERSO INTER-ROMA«Premesso che queste sono due squadre hanno incrementato al massimo rispetto la scorsa stagione, a livello di punti. La Roma gioca sulle ripartenze, l’Inter riesce ad aggredire però preferisce quando viene aggredita. È una partita che sarà molto studiata, tenendo conto il fattore Dzeko».

IL CONTISMO«Ho notato che il “Contismo” non c’è, c’è il “Guardiolismo”, il “Sarrismo”, però non c’è nulla riguardo Conte (ride, ndr). Francamente non mi aspettavo che l’Inter si trovasse in questa posizione, abituati a vedere l’Inter dello scorso anno. Cosa è cambiato? Basta vedere l’esultanza di Conte alla Juventus, in Nazionale, e all’Inter, capisci che si è creato un gruppo. E questo sta alla base dei risultati che sta trovando l’Inter. Fermo restando che le qualità di Conte le conosciamo benissimo».

SU FONSECA – «Fonseca arriva da un campionato dove vinceva facilmente, con una squadra molto tecnica. Non ha cambiato molto alla Roma però ci sono due novità: una porta il nome di Edin Dzeko, che diventa il regista d’attacco che non aveva, e soprattutto la fisicità. Francamente non mi aspettavo di trovare la Roma in zona Champions League considerando anche la lunga lista infortunati. Poi questa sera si sfida da una parte l’agitazione di Conte e dall’altra la serenità di Fonseca».

LA ROMA«Roma Senza Dzeko? C’è Kalinic o Zaniolo falso 9, ha una fisicità che gli permette di giocare in tutti i ruoli. Dzeko fino a due giorni fa aveva 39 di febbre, quindi non è una situazione facile. Smalling? La storia ci insegna che i calciatori inglesi hanno sempre fatto fatica in Serie A».

ATTACCO INTER SENZA ICARDI«Sapevamo che con la cessione di Icardi, l’Inter avrebbe giocato con due punte, e c’era l’utopia Dzeko-Dybala, poi è spuntato Lukaku che doveva giocare con Dzeko. E Lautaro Martinez doveva essere addirittura la ruota di scorta. Io ero molto scettico, figlio del fatto che nessuno aveva detto “partiamo con Lautaro Martinez”, poi invece hanno trovato la pepita d’oro».

SU BROZOVIC«Brozovic? Mi aspettavo questa continuità, aldilà l’elogio a Conte però dobbiamo dare meriti a Spalletti, perché l’invenzione di Brozovic regista davanti la difesa è di Spalleti, lui faceva la mezzala con grande discontinuità, complimenti a lui. Ha da migliorare un aspetto, che è quello difensivo».

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