L’Inter sogna Messi: i top da Barcellona hanno sempre fatto bene – TS

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7 Aprile 2020, 10:01
Messi
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“Tuttosport” sottolinea come l’idea Messi all’Inter sia benedetta anche dal passato degli affari tra nerazzurri e catalani. i top hanno sempre fatto bene.

GARANZIA BARCELLONA – Ha portato sempre bene. Quando l’Inter ha comprato un top player dal Barcellona ha raggiunto grandi obiettivi. Da Suarez negli anni ’60 fino alla parentesi di Rafinha nel 2018, passando per due attaccanti come Ronaldo ed Eto’o. Il sogno Messi, rilanciato da Moratti sia ieri che oggi, vive anche di questo elemento extra.

I PRIMI TOP – Era il primo giugno del 1961 quando l’Inter di Angelo Moratti, su richiesta di Helenio Herrera acquistò per circa 300 milioni di lire Luis Suarez, fresco vincitore del Pallone d’Oro. Col galiziano in regia la squadra nerazzurra divenne la Grande Inter e vinse in nove stagioni 3 scudetti, 2 Coppe dei Campioni (’63-64 e ’64-65) e 2 Intercontinentali (’64 e ’65). Ventisette dopo l’addio di Suarez, il figlio di Angelo Moratti, Massimo, si regalò Ronaldo il Fenomeno, il giocatore più forte del pianeta in quegli anni. Investì circa 50 miliardi di lire per strapparlo al club catalano e farne il simbolo della sua Inter. L’impatto del brasiliano fu pazzesco, segnò 34 reti in 47 gare stagionali trascinando la squadra di Gigi Simoni al successo in Coppa Uefa (indimenticabile il suo gol nella finale vinta 3-0 contro la Lazio) e duellando fino al termine del campionato con la Juventus.

TEMPI MODERNI – Ronaldo lasciò l’Inter nel 2002. Massimo Moratti riuscì a vincere il suo primo scudetto qualche stagione dopo. Per tornare però a trionfare in Europa, lo sguardo cadde ancora sul Camp Nou nell’estate del 2009. Ibrahimovic faceva le bizze e Moratti decise di cederlo al Barcellona per 49 milioni di euro più il cartellino di Eto’o, allora 28enne: per molti, quello fu il suo miglior affare. Eto’o raggiunge Mourinho ed è inutile ricordare come terminò quella stagione: l’Inter vinse il Triplete con Eto’o che si sacrificò sulla fascia nel 4-2-3-1. L’annata successiva il “Re Leone” mise la firma nelle vittorie in Supercoppa italiana, Mondiale per club e Coppa Italia. Non ha vinto trofei, ma da gennaio a maggio 2018 si rivelò decisivo il brasiliano Rafinha nel 4-2-3-1 di Spalletti. Con lui l’Inter agguantò il quarto posto valido per tornare, dopo sei stagioni, in Champions League.


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