L’Inter che verrà: in mezzo al campo si cercano aiuti per Brozovic – GdS

Articolo di
18 Maggio 2020, 09:09
Brozovic
Condividi questo articolo

Antonio Conte cerca il castello tattico giusto per ripartire. L’encefalo Brozovic avrà bisogno dei giusti scudieri per dimezzare il lavoro e moltiplicare le fonti di gioco

MIGLIORARE – Il lungo stop ha inevitabilmente sbiadito i ricordi tattici dell’Inter. Ricordi che, per la verità, nelle ultime uscite pre-pandemia non sono esattamente entusiasmanti. Fra emergenze, usura, impegni ravvicinati e poco tempo per studiare nuove soluzioni il gioco aveva subito una certa involuzione. Antonio Conte in questi mesi di esilio casalingo ha avuto modo di rivedere ogni minuto giocato dai suoi. Il suo occhio avrà colto ben altri particolari. Ma è innegabile che le migliori edizioni della sua Inter siano state quelle in cui andavano a mille non solo Marcelo Brozovic, ma anche i due piccoli italiani Nicolò Barella e Stefano Sensi.

CHIAVE TATTICA – Quest’ultimo svolgeva il compito di regista aggiunto, rendendo duplice e meno prevedibile la fonte dell’azione dell’Inter. Posizionandosi in verticale rispetto a Brozovic, Sensi forniva una soluzione immediata per collegare il centrocampo alle punte. Quella posizione ibrida, ora da centrocampista puro, ora fra le linee, è stata il “segreto” dell’inizio della stagione, ancora prima che si affinasse l’intesa fra Lautaro Martinez e Romelu Lukaku.

CERTEZZE – Con Nicolò Barella, invece, il tecnico aveva trovato un incursore atipico ma efficace, capace di sdoppiarsi fra fase distruttiva e sortite nell’area avversaria. Quando gli allenamenti passeranno da individuali a collettivi, si ripartirà da quel trio. Queste prime settimane di lavoro su resistenza e velocità dovrebbero aver risposto alla prima esigenza, recuperare una forma fisica che permetta alla squadra di andare a un ritmo che la renda pericolosa. Poi si passerà a una nuova fase, il recupero delle certezze di gioco. E il fatto che finalmente tutti siano tornati a disposizione non può che essere una buona notizia, visto che permetterà di riannodare il filo interrotto dall’infortunio dell’ex Sassuolo.

NUOVA SOLUZIONE – Conte non ha intenzione di cambiare assetti e spartiti. Riprendere le formule di agosto-settembre è un’ottima base in un contesto tutto nuovo, in cui bisognerà partire a mille. Va considerata, però, anche una variabile piuttosto importante. Il mercato di gennaio ha portato Christian Eriksen, aggiunta che doveva essere decisiva subito e che lo sarà sicuramente nella prossima stagione. Col danese arriviamo alla tripla regia (Brozovic-Sensi-Eriksen) che però non appare sostenibile nel 3-5-2 attuale. L’ex Tottenham dovrà specializzarsi in quel lavoro di raccordo che Sensi aveva dimostrato di poter fare bene. La tripla fonte di gioco potrà essere una soluzione in caso di ripartenza a ritmi serrati, con turnover necessario.

ROTAZIONI – Conte potrà sempre schierare due “costruttori”. Brozovic nel ruolo di play davanti alla difesa è stato raramente sostituito, ma contro particolari avversari non è impensabile pensare a Sensi più arretrato e Eriksen al suo fianco. Barella invece entrerà in altre rotazioni, con Matias Vecino e Roberto Gagliardini pronti a sostituirlo quando dovrà rifiatare o quando serviranno più centimetri . Il progetto futuro dell’Inter prevede un paio di correzioni a centrocampo, ma passa inevitabilmente dai piedi di quei quattro.

Fonte: La Gazzetta dello Sport – Valerio Clari


Seguici e scarica le nostre APP per restare sempre aggiornato

Google News News Nows Inter News App per Android GRATIS! Inter News App per iOs GRATIS!


tifointer






ALTRE NOTIZIE