L’Inter cerca lo sprint: Conte ripartirà dalle certezze d’inizio stagione – GdS

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27 Maggio 2020, 09:19
Antonio Conte Lecce-Inter
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Antonio Conte sta impostando una nuova preparazione, sul modello di quella estiva, per avere i suoi al massimo dei giri sin da subito. L’Inter si affida alle certezze d’inizio campionato, che tanto bene hanno fatto in fase di decollo della stagione

SPRINTAREAntonio Conte, se lavorasse con i centometristi, adorerebbe la partenza, perché frutto di un lavoro approfondito, tendente verso il maniacale, che potrebbe dargli particolare soddisfazione. Non è un caso che le sue squadre escano dai blocchi alla grande. Quest’anno nelle prime sei di campionato, sei vittorie per la sua Inter. La stagione anomala gli fornisce ora un’altra partenza vera e propria. Scattare subito sarà ancora più importante, perché si tratta di sprint su 12-13 giornate. E perché ci si ritrova già a rincorrere Juventus e Lazio.

HOMO NOVUS – La situazione è assimilabile ad uno stop estivo, anche più lungo rispetto alle solite vacanze, a cui segue un’intensa preparazione fisica. Per sprintare servono i programmi di allenamento, ma poi contano le risposte degli uomini. E l’Inter ha a disposizione alcuni scattisti che si accendono prima degli altri. L’Inter del 6 su 6 aveva la faccia di Stefano Sensi. Misure tascabili, 62 kg, l’ex Sassuolo è il prototipo del calciatore che entra in forma prima di tutti. Ma anche chi è in forma raramente riesce a dominare così un mese, con tre gol, un assist, quattro prestazioni da 7,5 in pagella. Sperare in un bis è lecito, visto che gli infortuni sono alle spalle. Con il vero Sensi la manovra cambia passo. In questa fase c’è una attenzione particolare per i suoi muscoli, ma anche la voglia di sfruttarne la spinta. Nella sua ultima stagione al Sassuolo ad agosto il suo status non era ancora consolidato: giocò una porzione importante solo di due delle sei gare iniziali, facendo registrare un assist.

BAROMETRO – Fisico simile ma percorso opposto per Niccolò Barella, che Conte a inizio annata inserì gradualmente. Il sardo però si impose presto, con prestazioni e due assist, confermando  di appartenere alla schiera dei giocatori che possono sprintare subito. Un anno prima, col Cagliari, firmò il gol vittoria a Bergamo alla terza e impressionò col Milan alla quarta. Con i due piccoletti il centrocampo dell’Inter è partito a razzo, anche perché l’uomo che deve dettare i tempi iniziò bello carico. Due dei tre gol stagionali di Marcelo Brozovic sono arrivati in fase di decollo (al debutto col Lecce e nel derby della quarta), viatico di un rendimento che si sarebbe abbassato solo per la fatica e l’usura, ad inverno inoltrato.

INOSSIDABILI – Per il resto, Brozovic sembra aver eliminato gli alti e bassi che un anno prima ne sporcarono un partenza positiva (anche gol alla Sampdoria), con il 4 in pagella nel k.o. in casa col Parma. Avere tre ‘pronti subito’ al centro del campo può essere un’arma immediata e decisiva. Ma quattro delle sei vittorie di inizio campionato nacquero dalla solidità difensiva. Milan Skriniar avrebbe mostrato qualche difficoltà di adattamento al modulo solo più tardi, confermando che la struttura fisica non lo condiziona a inizio “corsa”, Stefan de Vrij non risentì di due assenze per infortunio e poi si piazzò con costanza nel banco dei migliori, occupato spesso anche in seguito. Mentre Samir Handanovic, in quelle quattro vittorie, sarebbe rimasto imbattuto. Le basi per prendere velocità ci sono, poi Romelu Lukaku e Lautaro Martinez dovrebbero essere lì ad allungarsi per raccogliere il testimone.

Fonte: La Gazzetta dello Sport


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