La Serie A si cautela: ecco i piani alternativi in caso di interruzione – GdS

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31 Maggio 2020, 09:19
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“La Gazzetta dello Sport” sottolinea la necessità, per la Serie A, di dotarsi di meccanismi preventivi che consentano di presentare una classifica finale meritocratica, anche in caso di una nuova interruzione. Ecco di cosa si tratta

I NUMERI – È una soluzione che non si augura nessuno, ma un paracadute è sempre utile per evitare fragorosi urti contro il suolo. La Serie A deve tutelarsi, e lo fa elaborando un ipotetico “piano C”, l’ultima ipotesi disponibile per l’assegnazione del titolo e la cristallizzazione della classifica. L’indiscrezione è stata lanciata dal numero uno della FIGC Gabriele Gravina (QUI le sue parole). Ci sarà bisogno di un algoritmo, che tenga insieme diversi fattori oggettivi.

COME FUNZIONA – Un algoritmo è una serie di parametri, ciascuno con peso e importanza diversa, utili per determinare la graduatoria finale con squadre che non abbiano lo stesso numero di partite. Qualora il piano A (ripartenza e conclusione delle partite in maniera lineare) dovesse saltare, e l’ipotesi playoff rendersi impraticabile, la FIGC dovrà ricorrere alle formule matematiche. Questo sopratutto per fornire parvenze di oggettività, tra la squadra X e quella Y che potrebbero aver messo insieme partite diverse, a causa di una nuova interruzione dovuta al coronavirus. Una prima ipotesi era saltata fuori dalla Serie C. Si era proposto di calcolare la media punti per partite giocate per determinare la quarta promossa in B. Un’ipotesi che la FIGC potrebbe riesumare, in caso di stop improvviso della Serie A, integrandola con altri fattori che valorizzino il merito sportivo.

PRIMA POSSIBILE – In ogni caso, il paracadute sarà deciso preventivamente. L’8 giugno sembra una data buona. Bisogna fissare le regole prima di ricominciare. Algoritmo, playoff e playout. Anche se quest’ultima ipotesi non piace troppo ai club di Serie A. Forse più alle tv, che avrebbero garantito uno spettacolo ridotto ma più entusiasmante.

Fonte: La Gazzetta dello Sport


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