La Serie A discute l’accordo collettivo, l’Aic non ci sente – CdS

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16 Aprile 2020, 10:49
Serie A
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Il “Corriere dello Sport” scrive che la Serie A vorrebbe ridiscutere con l’Aic alcuni punti dell’accordo collettivo.

NUOVO FRONTE – Sospesa la questione sugli stipendi, ora alcuni proprietari dei club di Serie A vorrebbero discutere dell’accordo collettivo. Su questo aspetto l’Aic non concede nessuna apertura. L’attuale accordo collettivo è stato firmato nel 2011 dopo lo sciopero dei calciatori nella prima giornata di Serie A e da 9 anni è in proroga. Di fatto non è più stato toccato perché trovare un’intesa sarebbe stato complicato.

RISCHIO DIVISO – Adesso una parte dei presidenti vorrebbe individuare una formula per far partecipare anche i calciatori al rischio di eventi catastrofici come il coronavirus. Un taglio degli stipendi già previsto per il periodo di sosta forzata delle gare e/o degli allenamenti, nell’ipotesi più ottimistica. O con il congelamento degli emolumenti. Complicato ipotizzare che l’Aic possa dare il via libera a una delle proposte perché i giocatori di Serie A rimangono lavoratori con un contratto a termine e non possono assumersi il rischio d’impresa. Tra qualche mese vedremo.


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