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La Russa: «Sì allo stadio come Inter e Milan. Meazza? Nuovo riutilizzo»

Ignazio La Russa, senatore di Fratelli d’Italia, ha illustrato, durante una conferenza stampa a Palazzo Marino, la proposta del partito di tenere a Milano due stadi. Come riporta l’agenzia Dire, il senatore ha presenziato insieme al capogruppo meneghino Andrea Mascaretti, al coordinatore provinciale Stefano Maullu e al consigliere comunale Andrea Marcora

DOPPIO STADIO − Così Ignazio La Russa sull’idea di FDI: «Ci siamo posti il problema se fosse giusto abbattere il Meazza, icona di Milano e del calcio mondiale. Ma allo stesso tempo ci siamo chiesti se era giusto volere un nuovo stadio. Guai a immaginare che noi non vogliamo il secondo stadio. Lo vogliamo esattamente come è stato proposto da Inter e Milan, con la cubatura richiesta dalle due società. Ci siamo interrogati anche su cosa fare dell’attuale Meazza e quale poteva essere il costo per l’abbattimento. Un prezzo vicino ai 50 milioni di euro, per non parlare di quello ambientale, che non si può nemmeno stimare per il danno che le polveri fini produrrebbero e per i disagi che subirebbe il trasporto urbano».

SOLUZIONE − La Russa continua in questo modo sul riutilizzo di San Siro: «Un minore utilizzo dell’impianto abbatterebbe quasi del 50% queste cifre. Questo vuol dire che gestire lo stadio per 10 anni costa meno che abbatterlo, visto che quel costo potresti spalmarlo. Noi pensiamo che lo stadio di San Siro con 70.000 spettatori possa essere utilizzato per 10-15 partite l’anno, magari nei match di cartello o per le coppe europee. La Juventus ha dimezzato i posti aumentando i ricavi, raddoppiando però i prezzi di ingresso. Questo inevitabilmente porterebbe a biglietti più cari per le partite di cartello, una cosa che non ci piace. Invece con due stadi, la manutenzione ridurrebbe e sarebbe coperta dai match clou che produrrebbero maggiore introito».

MILAN − Sul club rossonero: «Se si vuole ritoccare San Siro una volta mantenuto si potrebbe eliminare il terzo anello sostituendolo con una copertura green. Ho parlato informalmente con il presidente del Milan Paolo Scaroni. Sapevo che i rossoneri avevano maggiori obiezioni, quindi ho spiegato la nostra proposta. Non sono contrari, se non ne deriva un danno di tempo e se non ci sono problemi di volumetrie e di cubature».

Fonte: Agenzia Dire

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