La Russa: “Scettico su Modric all’Inter! Prendiamo Cassano? I fischi a Joao Mario…”

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11 agosto 2018, 01:09
La Russa

Ignazio La Russa – Vice-Presidente del Senato e tifoso interista -, ospite negli studi di “Sportitalia Mercato” su Sportitalia, ammette di non essersi mai illuso su Modric all’Inter e fa un appello ai tifosi in favore di Joao Mario

DA MODRIC A CASSANO – Dopo la rete dell’ultimo video, il Sen. Ignazio La Russa non si sbilancia e va di ironia: «Su Luka Modric ero scettico prima, continuo a esserlo, ma la speranza è l’ultima a morire: facciamo finta di crederci! Io mi auguro che il colpo sia Modric, altrimenti non credo arrivino stelle di primissima grandezza in Italia: anche all’Inter non serve rinforzare il centrocampo con un elemento del livello dei presenti. Florentino Perez sta facendo catenaccio: se passano altri due giorni e non incontra Modric, non c’è più tempo per fare tutte le operazioni, quindi: o in mattinata Modric alza la voce oppure vuol dire che vuole solo trovare un’intesa con il Real per il rinnovo! Prenderemo Antonio Cassano al posto di Modric (sorride, ndr). Non sottovalutate Cassano: non all’Inter, ma al Parma lo vedrei benissimo!».

JOAO MARIO E I FISCHI – «Non capisco perché fischiamo così tanto Joao Mario, poveretto! L’abbiamo comprato e mandato via, ha giocato poco e non ha fatto bene, poi ha detto di non voler tornare all’Inter, ma è dovuto tornare e ha provato a giocare perché è obbligato da contratto: a che serve fischiarlo? Serve a rendere più difficile la vendita di Joao Mario e più problematico il suo utilizzo se restasse all’Inter. Lo dico ai tifosi dell’Inter: alla prossima occasione applaudiamo Joao Mario, che è meglio. Così se ne va? Anche (ride, ndr)».

FINALMENTE IL MILAN – «Il Milan si sta avvicinando all’Inter, non tanto per i calciatori presi, anche se Gonzalo Higuain è un attaccante che la butta sempre dentro, ma per Leonardo: è stato l’acquisto migliore, grande dirigente e grande allenatore, non ce ne sono altri ad avere questa doppia qualità e Leonardo l’ha sempre dimostrato. Mi fa piacere perché un campionato in cui non c’è la vera competizione con il Milan non è divertente per gli interisti: è più bello battere i milanisti quando sono competenti!».







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