La Russa: “Inter vinca l’EL, ma senza tabù a Spalletti! Povero Zenga…”

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5 febbraio 2019, 07:06
Ignazio La Russa

Ignazio La Russa – Vice-Presidente del Senato e tifoso interista –, ospite negli studi di “Monday Night” su Sportitalia, si dilunga a 360° sulle questioni dell’Inter, spaziando da Spalletti a Thohir passando per Icardi, Marotta, Zenga e Zaniolo, tutti nel calderone nerazzurro

TREMORE INTER – Lo stato di “crisi” nerazzurra viene certificato anche da Ignazio La Russa: «Poca Inter a San Siro contro il Bologna! L’Inter ha paura soprattutto delle squadre più deboli, io preferirei giocare sempre contro squadre come Juventus, Napoli e Milan, perché il problema dell’Inter è con squadre come ChievoVerona e Bologna. Il Parma è una via di mezzo, normale preoccuparsi: lo dicono i risultati, che danno ragione alla crisi dell’Inter. Il primo problema è di testa, di motivazione. Purtroppo non è una sorpresa, noi interisti quando arriva freddo tremiamo subito (sorride, ndr). Questa Inter non può fare a meno dei gol di Mauro Icardi, appena non segna, specie con Keita Baldé infortunato – forse l’unico che poteva salvarci -, tutto si blocca. Icardi si è bloccato nelle ultime partite, l’Inter di oggi non se lo può permettere: non ha un gioco che glielo permette! Va detto che, nonostante tutto, Ivan Perisic contro il Bologna è stato uno dei migliori in campo».

E TREMI SPALLETTI – Ribaltone in panchina sconsigliato, ma La Russa è aperto a ogni tipo di ipotesi: «Beppe Marotta non ha mai esonerato un allenatore in carriera? C’è sempre una prima volta (ride, ndr). Non sono per l’esonero di Luciano Spalletti, ma non dev’esserci una decisione preventiva sul non esonerarlo! Io spero l’Inter vinca a Parma e faccia tre vittorie di fila, facendo bene anche in Europa, magari addirittura vinciamo l’Europa League così Spalletti viene riconfermato, ma non deve esserci il tabù: se Spalletti non dà risultati, può essere cambiato anche a metà stagione come tutti gli allenatori, perché purtroppo non si possono prendere a pedate i calciatori che non stanno dando quello che devono, visto che nel sistema calcistico italiano paga sempre l’allenatore. Adesso è difficile cambiarlo con qualcuno, il povero Walter Zenga si starà mangiando le mani (ride, ndr). Spero che non ci sia bisogno di cambiare Spalletti, ma lo scopriremo a breve. C’è un grande interesse dei tifosi dell’Inter nel tentare di trovare una soluzione, sbaglia chi punta il dito solo contro Spalletti, ma capisco lo scoramento generale dei tifosi dell’Inter: anche contro il Bologna erano in 50.000, gli interisti meritano qualcosa di più che i giocatori non stanno dando».

PESSIMA CULTURA GIOVANILE – Non manca un pensiero legato al mercato passato, fatto di rimpianti di ogni tipo, in particolare La Russa non condivide la politica sui giovani: «L’anno scorso l’Inter si è ripresa dopo gennaio con Rafinha e aveva pure Joao Cancelo nella seconda metà della stagione. Ci può stare che Inter non si fosse accorta di Nicolò Zaniolo, ma il problema è che da anni non fa giocare un giovane della Primavera da lanciare stabilmente in Prima Squadra. Questa non è colpa di Spalletti, è proprio una cultura dell’Inter».

THOHIR ZAVORRA PROGETTUALE – La Russa conclude con un attacco all’ex presidente e poi azionista di minoranza dell’Inter, lodando invece il “nemico” rossonero: «Il Presidente Paolo Scaroni al Milan sta facendo bene, se non ci fosse stato l’indonesiano (Erick Thohir, ndr) che ci ha prestato soldi per avere una percentuale di guadagno, l’Inter avrebbe recuperato due anni e sarebbe più avanti di ora con un presidente come Scaroni. Ma comunque ora il Milan è ancora dietro l’Inter in classifica (ride, ndr)».

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