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La Russa: “Inter-Parma? Juventus ha influenzato negativamente! Stadio…”

Ignazio La Russa, Vicepresidente del Senato e noto tifoso dell’Inter, è stato ospite di “Monday Night” su Sportitalia. Nel commentare la partita di sabato col Parma ha inserito la Juventus fra i fattori che hanno causato il 2-2, poi si è espresso sul progetto del nuovo stadio.

FREGATI DAI RIVALI – Secondo Ignazio La Russa la partita di sabato ha risentito di fattori esterni: «Secondo me questa cosa che la Juventus ha giocato prima e noi dopo finisce col creare un po’ di emozione, secondo me in qualche modo ha influenzato il modo di giocare dell’Inter, negativamente. Cioè: con l’idea di sorpasso ancora non siamo abbastanza pronti a gestire tutte le situazioni, poi non c’è la controprova. Il pubblico di San Siro era teso perché sapeva che dovevamo vincere per superare la Juventus, probabilmente l’abbiamo trasferita anche alla squadra. I primi due gol sono dei regali, eravamo in vantaggio in una condizione atletica e psicofisica ideale, il Parma giocava benino ma avevamo avuto la fortuna di fare un gol fortunoso. Doveva finire lì la partita, non ci doveva essere storia. Purtroppo le partite vivono sugli episodi ed è andata così, certo abbiamo perso una grande occasione».

A GENNAIO – La Russa pensa a un nuovo acquisto per l’Inter: «A centrocampo credo che, visto come si sono messe le cose, lo troveranno soprattutto se arriveranno i soldi freschi della vendita di Gabigol, che sta facendo sfracelli. In Italia non c’è riuscito, nel suo paese sì. In attacco, se Alexis Sanchez torna e con la scoperta del giovane Sebastiano Esposito, forse abbiamo meno bisogno. A centrocampo un ricambio per Marcelo Brozovic, a parte Stefano Sensi, credo sia necessario».

NO ALLA DEMOLIZIONE – La Russa non vorrebbe che l’Inter abbandonasse il Meazza: «Non capisco perché mai dobbiamo spendere tanti soldi per dopo abbattere San Siro. La mia proposta, l’ho fatta anche all’Assemblea degli Azionisti (ieri, ndr), è quella di valutare se non si possa tenere anche San Siro. Ho portato le fotografie di decine di stadi nel mondo, io credo che debbano tenerlo. In una nazione più arretrata della nostra, teoricamente, a Istanbul ci sono due stadi uno accanto all’altro. In uno giocano la Champions League, nell’altro più vecchio la stragrande maggioranza delle partite. Lo vogliono abbattere perché temono, non abbattendo San Siro, di non avere la volumetria richiesta. Se il Comune gli garantisce la volumetria richiesta state tranquilli che sono felicissimi di gestire l’uno e l’altro».

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