La Russa: “Icardi-Wanda, Inter si aspettava lo stesso di Lautaro! Abisso….”

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1 marzo 2019, 15:51
Ignazio La Russa

Ignazio La Russa – Vice-Presidente del Senato e tifoso interista –, ospite negli studi di “Sportitalia Mercato” su Sportitalia, approva la linea Marotta all’Inter, anche se spera che Icardi possa modificare il suo approccio per rimettersi a disposizione della squadra, inoltre critica duramente l’arbitro Abisso in seguito ai danni di Firenze

LA RUSSA A 360° – Lungo intervento di Ignazio La Russa sulle ultime vicende nerazzurre, soprattutto fuori dal campo: «C’è stato un desiderio della società di cambiare registro, è arrivato un grande direttore come Beppe Marotta – che tra l’altro ho incontrato la settimana scorsa – e sono molto felice del suo arrivo. Si creano situazioni più rigide: come quando in famiglia i ragazzini sono abituati a uscire e tornare quando vogliono, adesso tutti devono essere a casa entro le 23.00. Wanda Nara ha fatto quelle dichiarazioni che pensano tutti gli interisti, cioè che serve avere dei giocatori per passare meglio la palla a Icardi, in pratica il Luka Modric di cui si parlava in estate, ma lei non può dirlo, noi sì! Così come ha sbagliato il padre di Lautaro Martinez, probabilmente ci si aspettava che Icardi dicesse che la moglie ha sbagliato, qui quindi ha sbagliato Icardi a non smentirle o a non spiegare, anche difendendola, ma prendendo le distanze. Icardi non doveva scegliere tra lo spogliatoio e la famiglia, sarebbe stato scorretto, né stare zitto, ma chiarire la cosa. Adesso è diventata la guerra dei trent’anni, che spero non duri trent’anni! Il problema non è chi ha torto o ragione, ma come risolverlo: bisogna andare avanti, non andare indietro. Dopo una serie di sconfitte all’Inter hanno capito che c’era necessità di intervenire, scegliendo tra Ivan Perisic e compagnia e Icardi, ma adesso bisogna mettere a posto la situazione. Se hanno fatto così l’hanno dovuto fare per evitare un problema peggiore. Io chiederei a Perisic perché ha cominciato a giocare solo ora, figuratevi! Se non avessero tolto la fascia a Icardi, il danno sarebbe stato peggiore, non credo l’abbiano fatto a cuore leggero. Evidentemente Icardi non voleva prendere posizione, o perché è d’accordo con Wanda oppure perché ha una sudditanza psicologica nei suoi confronti, però li metto tutti sullo stesso livello: Icardi, Perisic e quelli che corrono solo ora che non c’è Icardi, cosa che non mi è piaciuta. Guadagnano milioni ogni giorno, lo spogliatoio non c’entra nulla! Icardi ha anche accolto bene i nuovo attaccanti, Lautaro Martinez e Keita Baldé. Non do addosso alla società, che ha subìto un diktat: o faccio questo oppure continuo a perdere le partite perché lo spogliatoio non è tranquillo. Se dipendesse da me, escluso Icardi – perché non gli avrei tolto la fascia di capitano in condizioni normali -, Samir Handanovic è un ottimo capitano, ne sono assolutamente convinto, altrimenti metterei Andrea Ranocchia in campo solo per fargli fare il capitano, perché Ranocchia è meglio di Handanovic come capitano, se gioca qualche partita è giusto farglielo fare o comunque il vice-capitano! L’arbitro Rosario Abisso lo butto giù nell’abisso, è la vergogna degli arbitri italiani: è un incapace, uno che non può arbitrare nemmeno in Terza Categoria, dove ci sono arbitri più bravi di lui! Abisso non ha sbagliato, non ha voluto vedere: anche i ciechi hanno visto che la palla era finita sul petto di Danilo D’Ambrosio! I ciechi hanno toccato il televisore e visto che era sul petto. Abisso può fare altri lavori nella vita, il barista o l’ingegnere, non l’arbitro. L’errore è quando uno sbaglia ad arbitrare, il VAR l’hanno inventato per limitare gli errori, ma Abisso non ha avuto il coraggio di ammettere il suo errore: o è in malafede e spero di no oppure non ha il coraggio».

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