La nuova vita di Pandev, prezioso al Genoa come all’Inter di Mou – GdS

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3 novembre 2018, 11:33
Goran Pandev Genoa-Inter

“La Gazzetta dello Sport” tesse le lodi dell’ex nerazzurro Goran Pandev, uomo d’esperienza del Genoa ed eroe del Triplete dell’Inter, in vista della sfida tra il suo passato e il suo presente

PASSATO E PRESENTEGoran Pandev è stato dosato con intelligenza nelle sue sei presenze in campionato, nelle quali ha dimostrato di poter essere utilissimo alla causa genoana. Il macedone possiede l’intelligenza tattica per dare una mano a compagni più giovani e inesperti e, a trentacinque anni, in questo Genoa, ha trovato la sua collocazione ideale. Dispensa saggezza e aiuta anche ad allevare talenti. Oggi farà ritorno a San Siro contro la squadra che è stata la sua casa fin dal 2001, da quando aveva appena diciotto anni, prima di tornarci da calciatore affermato per conquistare il Triplete con José Mourinho.

SENATORE – Ogni età ha le sue prerogative. Ecco perché oggi Pandev, che dopo la breve esperienza con il Galatasaray dal 2015 gioca nel Genoa, ha trovato il modo di dare una mano alla squadra senza necessariamente giocare tutte le partite. Oggi il tecnico Ivan Juric, che ha scherzato sul suo breve passato interista («io non mi considero un ex»), quando nel 2011 sbarcò ad Appiano Gentile al seguito di Gian Piero Gasperini, è stato invece attento a spostare l’attenzione sul vero ex della sfida, che quest’anno ha già messo insieme sei presenze con una media voto più che apprezzabile, ricavandosi un ruolo prezioso di dodicesimo uomo. Per tre volte si è già alternato con Christian Kouamé, di cui due sostituendo l’ivoriano a gara in corso. Succederà anche oggi pomeriggio a San Siro? Difficile pensare che Juric rinunci al talento di Krzysztof Piatek, ma là davanti qualcosa potrebbe davvero cambiare, considerando che si gioca meno di tre giorni dopo dal recupero contro il Milan.

TANTI PANDEV – Pandev fa tesoro della sua recente duttilità tattica (con Davide Ballardini era stato utilizzato anche da trequartista, da ala o da seconda punta, consentendo così al tecnico di cambiare modulo) e sotto la guida di Juric (il quale parte da un 3-5-2) è diventato un vero jolly dell’attacco. Oggi più che mai ha imparato a gestire se stesso in campo, oltre che a gestire le situazioni fuori dal terreno di gioco. Goran, che con l’Inter ha vinto tutto, è un vero e proprio allenatore aggiunto all’interno dello spogliatoio. Serve anche questo in un gruppo che vuole far crescere i suoi giovani.

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