Juventus-Inter, Pincolini: “Con Conte mi aspetto Inter a mille! No svantaggi”

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6 Marzo 2020, 11:33
Antonio Conte
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Juventus-Inter sarà una sfida scudetto diversa dalle altre perché giunge dopo una settimana di polemiche e soprattutto si giocherà a porte chiuse. Vincenzo Pincolini, preparatore atletico dell’Italia Under 21 di Paolo Nicolato, guarda alla sfida dal punto di vista della preparazione dopo uno stop forzato. Di seguito le sue dichiarazioni ai microfoni di “Tuttosport”

Vincenzo Pincolini che gara potrà essere Juventus-Inter dopo un periodo così lungo di inattività?

«Ci saranno delle insicurezze e bisogna gestirle al meglio. Tre settimane di pausa sono tante. Non
sarà una partita normale. Ti sei allenato tanto ma senza mai aver giocato. Sono partite dove avrà più possibilità di vincere chi riuscirà a far valere anche la maggior esperienza nel gestire certi momenti».

Chi ha più campioni insomma?

«I campioni più importanti che non sono fatti solo di tecnica si vedono in questi momenti. In tutte queste difficoltà bisogna aggiungerci le porte chiuse».

Guardando il calendario dell’Inter l’ultima partita vera è stata giocata con la Lazio…

«E’ una partita che vale tanto, ci sarà sicuramente tantissima tensione. La Juventus ha problemi per un motivo, l’Inter per un altro. Non è vero che c’è qualcuno che è più svantaggiato. Ho lavorato in Ucraina, ho lavorato con squadre che venivano da due mesi di pausa però siamo sempre riusciti a fare bene sfruttando proprio la carica fisica, un allenamento superiore rispetto agli altri. Poi conta molto l’allenatore».

Si spieghi.

«Gli allenatori devono saper tenere carichi i giocatori come se si fosse sempre giocato. Qui si vedrà la mano del tecnico. Io credo più che di condizione fisica per certe squadre sarà più un problema di concentrazione, di motivazioni. Con Antonio Conte mi aspetto un’Inter che al fischio dell’arbitro vada a mille».

Ma la preparazione?

«Come preparazione a marzo hai già seminato, mantenere la condizione è un po’ più facile. Sicuramente le squadre hanno fatto delle programmazioni come se ci fosse la partita in calendario che poi non si è giocata. E’ mancata una successione logica agli allenamenti che hanno fatto. Conoscendo la pausa gli allenatori avrebbero fatto qualcosa di più e di diverso».

Come la mettiamo con il finale di stagione pieno di impegni?

«Ora non ci possono essere alibi. Con tre settimane vissute ad allenarsi possono affrontare le 2-3 partite a settimana senza problemi. Si sono tutti potuti preparare per un finale impegnativo. Quello che si è fatto adesso dovrà servire fino alla fine».

Fonte: Tuttosport – Luca Uccello


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