Jacobelli: “Serie A, diversi punti di domanda. Le principali preoccupazioni”

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25 Marzo 2020, 00:27
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Jacobelli, direttore del quotidiano “Tuttosport”, è intervenuto in collegamento con “Sportitalia Mercato”. Questa la sua lunga analisi su come la Serie A dovrà combattere con l’emergenza, non solo sanitaria, data dal Coronavirus.

DUBBI – Per Xavier Jacobelli la Serie A è bloccata dagli eventi: «Intanto di punti di domanda ce ne sono diversi, e non potrebbe essere altrimenti. Sappiamo che nessuno, né in Lega Serie A né in FIGC né al timone delle società del campionato, può prevedere con ragionevole certezza cosa accadrà. Tutto è legato all’evoluzione della situazione sanitaria, e i dati illustrati dalla Protezione Civile ricordano che siamo in piena emergenza sanitaria. È evidente che la Lega Serie A disegni degli scenari e ipotizzi delle soluzioni. Allo stato attuale, con il blocco delle attività, gli allenamenti non possono riprendere. Forse potrebbero riprendere a maggio, ma non sappiamo esattamente quando. L’ipotesi che diventa più concreta è che non si torni a giocare, peraltro è stata manifestata da diversi presidenti nella riunione odierna».

SE CI SI FERMA – Jacobelli prospetta le mosse in caso di Serie A interrotta: «Se questa soluzione dovesse essere confermata dall’emergenza sanitaria la FIGC dovrebbe decidere cosa fare, sia in chiave assegnazione dello scudetto sia in chiave Europa. Ci sarebbe da decidere quali sarebbero le squadre da iscrivere alle prossime competizioni internazionali, ma il fatto che l’UEFA abbia rinviato sine die le finali di Champions League ed Europa League conferma quanto, in questo momento, si viva una situazione di assoluta incertezza. Aggiungo un altro elemento: se anche la Serie A dovesse ricominciare, sforare la fatidica data del 30 giugno e finire a luglio le squadre ancora in lizza nelle coppe europee dovrebbero affrontare avversarie che si trovano in paesi con due-tre settimane di ritardo sull’espansione del contagio rispetto all’Italia».

L’ALTRO FRONTE – C’è un altro problema per il calcio italiano, quello economico. Jacobelli anche lì trova difficoltà: «È una situazione alquanto incerta. In questo momento credo che le principali preoccupazioni dei club di Serie A siano, da un lato, disegnare uno scenario che possa essere confermato dei fatti, e dall’altro prefigurare gli strumenti necessari per fronteggiare quella che si preannuncia come una gravissima crisi economica. Nel documento inoltrato alla FIGC (vedi articolo) si parla di cassa integrazione per i dipendenti delle società, sgravi fiscali e tagli degli ingaggi».

IL MERCATO – Jacobelli chiude con un tema meno duro: «L’idea che Miralem Pjanic possa andare al PSG, Mauro Icardi ritornare all’Inter per poi trasferirsi alla Juventus secondo me, in questo momento, è un’idea che intriga molto il club bianconero. Su Sandro Tonali oltre alla Juventus attenzione anche all’Inter. Che Tonali piaccia molto ad Antonio Conte è assodato. Credo che assisteremo sul mercato a una grande sfida che vedrà al centro del quadro Fabio Paratici e Giuseppe Marotta».


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