Inter, servono 50 milioni di plusvalenze: via un big, due ipotesi – GdS

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15 novembre 2018, 10:00
Milan Skriniar Milan-Inter

L’Inter è ancora limitata dai paletti del settlement agreement Uefa e quindi come segnala la “Gazzetta dello Sport” entro giugno dovrà reperire 40-50 milioni di plusvalenze. Stavolta si cederà un big: Skriniar e Perisic i papabili.

ANCORA PLUSVALENZE – L’Inter e i suoi dirigenti, dopo aver portato a casa con il dribbling dei giovani il tra­ guardo dei 50 milioni (49,7 per l’esattezza) di plusvalenze la scorsa estate, entro il 30 giugno saranno chiamati al­la replica, per una cifra stimata tra i 40 e i 50 milioni di euro. Siamo infatti ancora nei limiti temporali delle restrizioni Ue­fa. E qui si spiega l’esigenza di un incremento da parte del club nerazzurro del player tra­ding, ovvero della compraven­dita dei calciatori. Anche per­ché molto difficilmente il tra­guardo 2019 sarà tagliato con l’aiuto dei giovani.

STRATEGIA DIVERSA – La strada allora sarà probabilmente quella di una cessione pesante che in un col­po solo sistemi la questione. In fondo, cedere per reinvestire è il modello che seguono quasi tutti i club di vertice: la stessa Juventus di Marotta ha battuto più volte questa strada. L’idea nerazzurra è però mantenere il più possibile l’ossatura della squadra costruita già in questa stagione. Per intendersi: la rinuncia a un titolare è conside­rata tollerabile, più di uno non è oggi nei programmi. Sui nomi è bene andare cauti, anche per­ché su qualche cartellino l’Inter non è neppure padrona fino in fondo del proprio destino, leg­gi le clausole rescissorie di Icar­di e Brozovic.

PRIMO NOME – Ma è chiaro che una particolare attenzione la merita la situazione di Skriniar, per il quale la trattativa di rin­novo è in una fase di stallo. L’agente del difensore parla or­mai di «prossimi mesi» come li­mite temporale, di fatto un mo­do con un altro per rinviare la trattativa a data da destinarsi. Non c’è accordo tra le parti, il difensore sa che l’Inter non potrà mai avvicinare le offerte che la scorsa estate gli avevano fatto pervenire Manchester United e Barcellona. Lo sanno anche ad Appiano, dove si sono fermati a 2,5 più bonus. A oggi non sono previsti aggiorna­menti. E in fondo nessuna delle parti in causa sembra avere troppa fretta. Neppure l’Inter, tutelata da una scadenza di contratto molto lunga (2022) e dall’assenza di qualsiasi clau­sola rescissoria. Ergo: la prossi­ma estate l’Inter è nelle condi­zioni di poter scatenare un’asta. E se 5 mesi fa lo Uni­ted, spinto da Mourinho, era arrivato a offrire 60 milioni, c’è da immaginare che la valuta­zione – dopo un anno di Cham­pions nel curriculum – possa aumentare ulteriormente.

SECONDO NOME – L’altro nome da te­nere bene a mente è quello di Ivan Perisic, che non sta viven­do una stagione fortunatissi­ma. Per Spalletti resta un ele­mento centrale a prescindere, ma per lui come per gli altri le offerte eventualmente in arrivo saranno valutate. E in fondo non è neppure un mistero che proprio nel settore degli esterni offensivi l’Inter si stia muoven­do, alla ricerca di innesti poten­zialmente titolari. Un indizio, non necessariamente una pro­va.

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