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Inter, persi 60 milioni in Champions League: ecco l’antidoto anti-crisi – TS

L’edizione odierna di TuttoSport calcola una perdita di circa 60 milioni dalle mancate qualificazioni agli ottavi di finale da parte dell’Inter negli ultimi anni. Andare avanti in Champions League significherebbe aria per le casse nerazzurre (e di Suning).

ANTIDOTO – Un anno fa la crisi di Suning, esplosa a dicembre dopo l’uscita di scena dal girone di UEFA Champions League, addirittura con un quarto posto. Quel risultato, secondo il quotidiano di Torino, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Una rinuncia pesantissima di fronte alla tempesta di tre correnti negative: la pandemia, la politica del governo cinese non più favorevole agli investimenti nel calcio e i problemi imprenditoriali della proprietà. Intanto la Corte di Giustizia di Hong Kong autorizza a Great Matrix (una società finanziaria) a rivalersi sul patrimonio personale di Steven Zhang per recuperare un credito di 250 milioni di dollari con Suning, Italia compresa.

NESSUN PASSO FALSO L’Inter dal canto suo non può fare investimenti importanti, e oggi più che mai diventa determinante proseguire il percorso europeo per non dover andare a cercare altrove una compensazione ai milioni mancati del montepremi UEFA. Negli ultimi giorni sono tornate a circolare voci su un possibile movimento intorno alle quote dell’Inter, ma dal club filtra che la proprietà potrebbe cercare al massimo quote di minoranza. Attenzione però: per questo tipo di approccio Suning dovrà fare i conti con Oaktree Capital, che ha prestato a Suning 275 milioni di euro per mettere in sicurezza l’Inter. Da quel momento lo statuto dell’Inter ha subito delle modifiche che neutralizzano il potere di chi ha meno del 35% delle azioni nerazzurre, quindi chi volesse entrare nell’Inter per contare qualcosa, dovrà acquistare più di quella soglia.

Fonte: TuttoSport – Stefano Scacchi

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