Inter: Lukaku lavora, si tiene in forma e studia già da allenatore – GdS

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26 Marzo 2020, 09:46
Romelu Lukaku Inter-Genoa
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La solitudine di Romelu Lukau. Il belga lavora come un mulo per farsi trovare pronto quanto riprenderanno le ostilità. L’Inter di Antonio Conte ha trovato il suo leader carismatico e tecnico. Adesso studia per diventare allenatore

MASSA – Per uno come lui, alto 1.91m e pesante più di 100 kg, mantenere i muscoli allenati è fondamentale. Romelu Lukaku ha dovuto rincorrere a inizio stagione, quando la precaria preparazione estiva non lo aveva portato al massimo dei giri. Con Antonio Conte ha giocato tantissimo, è tornato esplosivo e l’Inter si è aggrappata a lui. Ora i compiti a casa disegnati su misura da Antonio saranno importanti come nei primi mesi nerazzurri. Se la stagione ricomincerà, Lukaku non avrà tempo di perdere tempo: dovrà essere al top, l’Inter avrà tanto bisogno di lui.

SOLO, MA NON TROPPO – Da martedì sera Romelu è a Bruxelles: chiuso l’isolamento nerazzurro dopo il contagio dello juventino Rugani, il belga e altri sei compagni (Brozovic, Handanovic, Eriksen, Godin, Young e Moses) sono tornati a casa. Certo, c’è il problema della doppia quarantena da 14 giorni che oggi mette a rischio l’eventuale ripresa degli allenamenti al completo, ma per i giocatori e l’Inter era più importante unirsi alle famiglie. E per Lukaku con mamma Adolphine e il piccolo Romeo nei paraggi sarà più facile anche rimanere in forma. Con Romelu è volato in Belgio il fisioterapista personale, compagno nella prima fase della quarantena nella maxi-casa in zona City Life. Tutto anche a Bruxelles è scandito dal programma di allenamento arrivato da Appiano. E firmato da Conte, Pintus e Pincella: le indicazioni di allenatore, preparatore e nutrizionista sono fondamentali. Far bene i compiti a casa è l’arma in più.

PROGETTI – Ma non è tutto, perché Lukaku ha aggiunto un’altra serie di compiti: già, perché l’attaccante – come i compagni di nazionale De Bruyne e Witsel – ha anche iniziato a studiare per prendere la licenza Uefa da allenatore. Un corso online, quanto basta per capire che Romelu è sempre un passo avanti. La sua giornata tipo ai tempi del coronavirus comincia con la cyclette. Due strumenti che hanno aiutato Big Rom nei primi giorni di isolamento sono stati la Tecar e la camera iperbarica. La prima, usata per recuperare dagli infortuni, serve a rimettere in moto i poderosi muscoli e il belga la utilizza anche adesso. La seconda, serve a velocizzare il recupero, ma è un benefit della casa di Milano e ora Romelu deve farne a meno. La scheda di lavoro prevede due sedute di allenamento al giorno di circa due ore.

SACRIFICI – Importanti sono anche gli esercizi con la banda elastica. E la dieta? Il nutrizionista Matteo Pincella è stato decisivo a inizio stagione: Romelu ha cambiato alimentazione senza perdere troppo peso, conservando la potenza. I cuochi di Appiano gli hanno portato pranzo e cena per l’isolamento milanese, ora farà da solo, con verdure e pesce immancabili. L’Inter è al sicuro: l’allenamento da top gun servirà.

Fonte: La Gazzetta dello Sport – Carlo Angioni


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