Inter, l’UEFA dice sì ai conti ma non toglie il settlement: il motivo – C&F

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13 giugno 2018, 19:12
indagine uefa

La UEFA ha deciso che l’Inter non avrebbe rispettato tutti gli obblighi sottoscritti e così sarà sotto regime di settlement agreement anche per la prossima stagione. Una decisione che comporta una serie di conseguenze

AMMORTAMENTI NON CALATI – “CalcioeFinanza.it” ha spiegato il motivo per cui l’Inter dovrà rispettare ancora il settlement agreement: «L’Uefa ha analizzato il bilancio al 30 giugno 2017 dell’Inter: secondo la federcalcio europea, il club nerazzurro ha rispettato l’obbligo di breakeven, chiudendo quindi il bilancio a zero. I conti della società sono stati quindi approvati, comprese le sponsorizzazioni da parte di Suning (accordi che l’Uefa, se non avesse ritenuto a fair value, avrebbe potuto ridurre nei conti). I paletti che non sono stati approvati riguardano l’area sportiva, in particolare modo la quota di ammortamenti relativa ai giocatori. L’Inter infatti aveva l’obbligo di far calare gli ammortamenti, in base all’accordo con l’Uefa: tuttavia, i numerosi acquisti delle ultime stagioni (come Joao Mario e Gabigol) non hanno permesso al club di rispettare gli obblighi, dato che non solo gli ammortamenti non sono scesi ma sono addirittura cresciuti. Per questo, quindi, l’Inter manterrà anche nella prossima stagione le limitazioni come la restrizione della lista A con 22 giocatori per le competizioni Uefa e l’obbligo di entrate e uscite sul mercato in equilibrio, sempre in riferimento alla lista europea».







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