Inter, il centrocampo è cresciuto, ma per il salto serve il mercato – GdS

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30 aprile 2019, 10:18
Nainggolan Brozovic

La “Gazzetta dello Sport” fa il punto sul centrocampo dell’Inter. In questa stagione il reparto ha mostrato punti di forza e debolezze e la dirigenza agirà sul mercato per fare il salto di qualità.

DUBBI DI REPARTO – Immaginate Nainggolan, Brozovic, Vecino, Borja Valero, Gagliardini e Joao Mario in fila, davanti a una parete bianca, con le linee delle altezze come nella locandina del film cult «I soliti sospetti». Su di loro, o meglio sul reparto che compongono, da agosto in poi si concentravano i sospetti e i dubbi di critica e tifosi. Il centrocampo era considerato il possibile «baco» del sistema Inter: reparto troppo «corto» e con un solo vero play, Brozovic. Il problema della fluidità del gioco e della dipendenza dalle fasce, evidenziatosi nel primo anno di Spalletti, non aveva una soluzione certa, dopo che il sogno estivo di cambiare orizzonti aggiungendo Luka Modric non si era realizzato.

CRESCITA OK, MA NON BASTA – La stagione non ha cancellato tutti i dubbi, gli infortuni di Nainggolan hanno complicato un po’ i progetti, in alcune grandi gare (ma a volte anche contro le piccole) si è sentita forte la necessità di più qualità. Però i numeri raccontano di un centrocampo che ha retto: il bottino realizzativo è stato più ricco, sopperendo anche al deficit di gol di Icardi. E sul fronte del gioco il lavoro di Spalletti si è visto, con progressi quantificabili, oltre che rivendicati dallo stesso tecnico, come segno di una crescita avviata e che può proseguire. Per migliorarsi serve un’aggiunta estiva: Marotta e Ausilio hanno tuttta l’intenzione di affiancare un uomo di alto livello qualitativo a Brozovic e Nainggolan, i pilastri da cui si ripartirà.

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