Inter, col Coronavirus la rosa lunga è una necessità: la situazione

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8 Ottobre 2020, 10:25
Conte Inter Conte Inter
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I primi casi di positività al Coronavirus in casa Inter aprono un discorso tecnico. Nel 2020-2021 la profondità della rosa sarà un fattore decisivo.

PRIMI POSITIVI – L’Inter in questa sosta per le nazionali si sta trovando di fronte ai suoi primi casi di positività al Coronavirus. Nello specifico riguardanti Skriniar e Bastoni. Vivere sulla propria pelle l’emergenza sanitaria in corso porta con sé anche delle considerazioni sportive. Che riguardano in primis la rosa a disposizione di Antonio Conte.

FATTORE VIRUS – La positività al Covid infatti è un elemento con cui bisogna fare i conti. Un fattore dato troppo per scontato negli ultimi mesi, grazie anche ai pochi casi rilevati. Pur non risultando invalidante infatti basta rilevare il virus perché un giocatore non sia più disponibile per la sua squadra. Il che apre una questione tecnica tanto evidente quanto appunto sottovalutata. I positivi non possono giocare, e vanno sostituti.

PROFONDITA’ NECESSARIA – La profondità della rosa diventa quindi un fattore fondamentale per la stagione 2020-2021. L’importanza di avere le giuste alternative Conte all’Inter l’ha già vissuta nella sua prima stagione, quando infortuni più o meno lunghi lo hanno privato di diverse opzioni in vari reparti. Il Coronavirus aggiunge una variabile ulteriore, una componente di casualità che complica tutto. L’esempio arriva subito: già per la prossima partita il tecnico dovrà ridisegnare la sua difesa. Immaginate poi la situazione con un’indisponibilità prolungata in un periodo con tre partite a settimana. Il mercato impostato dalla società, pur oculato, ha fornito diverse alternative in tutti i reparti anche grazie a giocatori duttili. Una precauzione quanto mai necessaria.



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