Inter balcanizzata, spogliatoio diviso e Spalletti allo sbando- Repubblica

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16 marzo 2019, 12:31
Luciano Spalletti Inter

L’analisi dei problemi dell’Inter: la balcanizzazione, la divisione in gruppi dello spogliatoio e un allenatore in difficoltà nel gestire la situazione

Repubblica oggi in edicola prova a fornire un’analisi dei problemi attuali che affliggono l’Inter che, secondo una fonte interna, sarebbe in preda a una vera e propria “balcanizzazione” dello spogliatoio. Lo stesso “caso Icardi” sarebbe frutto proprio di questa situazione, di un club in balia di un gruppo di dirigenti privo di una guida univoca, di Icardi che era stato praticamente venduto alla Juventus in estate salvo poi bloccarsi per volontà del giocatore e dei conflitti nello spogliatoio tra lo stesso Icardi e il gruppo degli slavi, Perisic in testa, arrivato a dare alla società l’ultimatum di scegliere tra lui e l’argentino. Le inopportune dichiarazioni di Wanda Nara sarebbero state solo la scintilla che hanno fatto esplodere la polveriera, con Luciano Spalletti che avrebbe deciso di togliere la fascia a Icardi lasciando intendere che è stata una richiesta dello spogliatoio, anche se, sempre le fonti interne di Repubblica, giurano che non è arrivato nulla del genere da uno spogliatoio diviso comunque in bande (italiani, sudamericani e slavi) dove Icardi ha un buon rapporto con tutti tranne, appunto, che con gli slavi e con Spalletti in difficoltà nel gestire la situazione.

SPALLETTI AL CAPOLINEA- In particolare sarebbero al lumicino i rapporti tra il tecnico e i calciatori, si racconta un duro faccia a faccia qualche settimana prima della revoca della fascia con Mauro Icardi che avrebbe chiesto al tecnico di moderare i toni di una strigliata alla squadra dopo una partita vinta, quindi senza la necessità di essere così duri, ricevendo però dal tecnico una reazione molto veemente.

ICARDI OFFESO- Icardi vive questa situazione come un affronto e continua a mandare messaggi alla società ricordando di non aver mai creato problemi in tutti questi anni in nerazzurro, ma Spalletti sarebbe irremovibile e la società non avrebbe la forza di intervenire. Icardi per il momento aspetta, ma confida in Zhang e Marotta, interessati anche a non far svalutare uno dei principali capitali tecnici della società: potrebbe anche tornare in campo per amor di maglia, rimandando ogni discorso alla fine della stagione, anche in attesa di conoscere chi sarà il successore di Spalletti sulla panchina nerazzurra.

IL CASO AUSILIO- In tutto questo c’è anche il caso Piero Ausilio, il direttore sportivo è molto legato al clan slavo, ma la sua posizione è stata messa in una condizione di debolezza dall’arrivo di Marotta e da alcuni affari sbagliati, il suo addio a fine stagione sembra molto probabile.

L’OMBRA DI CAMBIASSO- Sul tecnico infine, che ha già i mesi contati sulla panchina dell’Inter, si avvicina l’ombra di Cambiasso. Per il momento la sua posizione fino al termine della stagione non è in dubbio, ma in caso di sconfitta nel derby la situazione potrebbe precipitare e si avvicina sempre più l’ipotesi di Cambiasso traghettatore. All’ex totem del Triplete sarebbero affidate le sorti della squadra fino alla fine della stagione e anche le residue possibilità di ricucire con Icardi.

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