Inter attenta: la clausola di Icardi ora non basta più – CdS

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10 gennaio 2018, 11:12
Mauro Icardi derby Inter-Milan

Il “Corriere dello Sport” sottolinea che in appena un anno la clausola del contratto di Mauro Icardi è diventata inadeguata al talento del numero nove dell’Inter.

CAMBIAMENTO – La clausola di Icardi all’improvviso non basta più. Nel nuovo contratto in estate, messo a punto in estate e ufficializzato a ottobre, l’Inter aveva messo una clausola da 110 milioni valida per i club esteri dal primo al 15 luglio di ogni anno. Una cifra che sembrava monstre quando l’investimento più oneroso della storia era stato Pogba a 105 milioni. Poi sono arrivati Neymar, Mbappé, Dembelé e Coutinho, e tutto il panorama è cambiato. Anzi, paradossalmente ora Icardi sarebbe un buon affare, però età e capacità di segnare per le squadre con un fatturato adeguato (Psg, City, United, Barcellona, Real).

ESTATE CALDA – In Inghilterra è circolata la notizia che Icardi abbia già sostenuto le visite mediche con il Real Madrid e che a giorni si trasferirà alla corte di Zidane. L’indiscrezione è priva di fondamento perché Mauro è in vacanza a Dubai da qualche giorno e non ha nessuna intenzione di lasciare l’Inter adesso, esattamente come Suning non ha la volontà di farlo partire. Nella sessione invernale del mercato la clausola rescissoria non è valida e dunque per portarlo subito nella capitale spagnola Florentino Perez dovrebbe fare a Jindong Zhang un’offerta tale da convincerlo a privarsi del suo bomber. Al momento si tratta di una prospettiva che in casa Inter definiscono irrealizzabile anche perché far partire il numero 9 vorrebbe dire abdicare (o quasi) nella corsa alla Champions League. La prossima estate, però, il discorso potrebbe diventare più complesso e articolato: tra 6 mesi infatti chiunque voglia assicurarsi Icardi può “limitarsi”, dopo aver raggiunto un accordo sull’ingaggio con Mauro, a pagare l’intero ammontare della clausola, i famosi 110 milioni.







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