In Lega Serie A clima disteso su allenamenti e indicazioni mediche – TS

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4 Aprile 2020, 09:54
Paolo Dal Pino presidente Lega Serie A
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“Tuttosport” riporta che nell’assemblea della Lega Serie A il clima è stato disteso. Sulla ripresa degli allenamenti niente più polemiche.

CLIMA DISTESO – Anche tra i rappresentanti dei club di Serie A si sono sgonfiate le animosità dei giorni passati. Come se il prolungarsi del “confinamento” e, soprattutto, le incertezze sulle date della ripresa avessero preso il sopravvento sulle lotte di posizione e sui caratteri battaglieri. Pure loro, evidentemente, esausti e piegati nell’attesa delle disposizioni del Governo. Così l’assemblea di Serie A si è svolta in un clima disteso al punto da indurre una reazione tanto inattesa quanto sorprendente: Claudio Lotito che ha fatto i complimenti ad Andrea Agnelli. Dopo gli cambi di battute e le stilettate (anche per interposto dirigente) dei giorni scorsi, infatti, ieri il presidente della Lazio ha elogiato il collega della Juventus per l’accordo raggiunto sulla riduzione degli stipendi mentre ancora è in corso la trattativa globale con l’Aic. Un bel segnale, anche perché quello era l’unico terreno a rischio scontro, visto che sul tema della ripresa non ci sono più margini di discussione.

I MOTIVI – La Figc del resto è stata molto chiara è ha sospeso ogni attività, anche individuale, fino al 13 aprile e, in più, le parole con cui ieri il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, ha preconizzato il prolungamento delle misure restrittive addirittura al 16 maggio hanno raffreddato assai le speranze di chi si augura una ripresa delle attività in tempi relativamente brevi. A calmare gli animi, poi, ha contribuito non poco la novità procedurale che Paolo Dal Pino ha introdotto nell’assemblea in videoconferenza. Ogni club, infatti, ha potuto avere in collegamento al massimo due rappresentanti: un modo per tenere sotto controllo il dibattito riducendo il numero di voci e, anche; di limitare le fughe sulle scaramucce verbali come è accaduto ultime settimane. Il presidente di Lega vuole evidentemente evitare che la Serie A trasmetta all’esterno un’immagine litigiosa, visto il momento drammatico che sta attraversando il Paese. Nelle due ore di Assemblea, così, si è discusso più di questioni economiche che della ripresa del campionato.

RISPETTO DELLE DISPOSIZIONI – Intanto non si derogherà dalla linea dell’Uefa che vuole legittimamente coordinare l’attività in Europa: ovviamente a seconda della situazione sanitaria in ogni Paese ma scongiurando “fughe in avanti” individuali come quella della Federazione belga (argomento su cui Ceferin ha parlato chiaro). E poi profilo basso anche a livello nazionale, come riassume la nota in cui si garantisce che gli allenamenti riprenderanno «quando le condizioni sanitarie lo permetteranno, attenendosi ai decreti del Governo e tenendo in primaria considerazione la tutela della salute degli atleti e di tutte le persone coinvolte».

LINEA MEDICA – Il filo è tenuto dalla Commissione medicoscientifica istituita dalla Figc che sta definendo le raccomandazioni destinate alle Leghe per mettere in sicurezza giocatori e addetti ai lavori qualora si tornasse in campo. Ieri, in assemblea, non si è parlato nè di tamponi ai giocatori (la cui esecuzione, senza casi positivi, andrebbe peraltro contro le norme varate dal Ministero della Salute sulle priorità) nè degli ormai mitici e fantasiosi “ritiri blindati” di giocatori, staff e persino arbitri di cui nell’ambiente si parla da giorni: qualcosa come 500 persone senza contatti con l’esterno per un mese e mezzo. Sebbene, l’obiettivo della maggioranza sia quello di chiudere la stagione, i dubbi crescono sempre di più.


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