Il protocollo medico prevede ripresa a fasi per Serie A, B e C – CdS

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16 Aprile 2020, 11:17
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Il “Corriere dello Sport” riporta che il protocollo per la ripresa prevede diverse “velocità” per Serie A, Serie B e Serie C.

PROTOCOLLO INVIATO – La commissione medico-scientifica ieri ha presentato a Gravina la prima parte del protocollo per la ripresa del calcio, quello relativo agli allenamenti. Mancano ancora degli aspetti da sistemare, ma già la prossima settimana sarò girato al governo per essere approvato. Nei giorni successivi inizieranno i lavori della commissione sulla seconda parte del protocollo, quella relativa ai comportamenti da tenere negli stadi e negli spostamenti. La base è costituita dal ritiro chiuso almento per il primo periodo di allenamento e da esami medici da fare a tutto il gruppo squadra durante uno screening di 72-96 ore prima di iniziare le sedute. I test saranno diversi a seconda se si è contratto o no il virus. Per tutti “test molecolare rapido”, il tampone, e test sierologico, anamnesi accurata, visita clinica, esami strumentali e del sangue. Per i positivi risonanza magnetica cardiaca e tac al torace, al fegato e ai reni. Di fatto una nuova visita di idoneità sportiva, ma con esami più approfonditi.

DIVERSE VELOCITA’ – Il protocollo avrà diverse “velocità”: per prima partirà la A, poi la B e la C. Questo per facilitare tutti i test necessari. A inizio maggio sarebbe impossibile per la B e la C, che avranno almeno due-tre settimane di tempo in più. Nella seconda metà di maggio probabilmente saranno stati validati in tutta italia i test sierologici rapidi, fondamentali per le categorie inferiori.

 


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