Il metodo Conte conquista tutti: fisico, tattica e motivazione – CdS

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7 agosto 2019, 11:12
Conte

Il “Corriere dello Sport” sottolinea che Conte ha conquistato tutti all’Inter. Lavoro fisico, tattico e motivazione psicologica: tutti sono con lui.

TUTTI CON LUI – Conquistati da Conte, dal suo metodo, dal suoi comportamenti, dalle sue parole e da tutto quello che il tecnico di Lecce sta facendo da quando ha messo piede sul pianeta Inter. A volte le transizioni da un tecnico a un altro in una squadra possono essere complicate: cambiano le regole, il modo di lavorare e le richieste tattiche in campo. Individuare almeno inizialmente una percentuale di spogliatoio scontento, o se preferite non del tutto convinto, è una cosa fisiologica, che accade praticamente in ogni squadra. All’Inter non sta succedendo perché l’ex ct è stato bravissimo a parlare subito chiaro e a coinvolgere tutti. Dal primo all’ultimo elemento della rosa. I detrattori di Antonio sostengono che il suo compito sia stato agevolato dal rapporto logoro che dopo due anni c’era tra lo spogliatoio nerazzurro e Luciano Spalletti, ma in realtà c’è molto altro dietro il feeling in questo momento a prova di bomba che lega Handanovic e compagni al nuovo allenatore.

LAVORO FISICO – Alla Pinetina qualcuno conosceva il metodo Conte visto che Ranocchia, Asamoah, Candreva e Padelli avevano già lavorato con lui tra club e Nazionale; gli altri si erano informati tramite i compagni. Nessuno insomma è rimasto sorpreso dai ritmi elevati durante le sedute e, sapendo il menù che sarebbe stato loro riservato, molti calciatori durante le vacanze si sono tenuti in forma, in modo da presentarsi già in buone condizioni al via della preparazione. Rispetto alla gestione Spalletti sono cresciuti i carichi di lavoro e, con la diminuzione dell’uso del pallone e l’aumento del lavoro “a secco”, i chilometri percorsi durante le singole sedute adesso sono di più. Questo ha sottoposto i muscoli dei giocatori a un maggiore stress, ma ha anche portato la squadra a disputare contro formazioni più avanti come Psg e Tottenham ottime prestazioni nelle amichevoli finora disputate.

LAVORO TATTICO – L’altro punto forte è il lavoro tattico: schemi ripetuti decine di volte con l’obiettivo di essere memorizzati, giocatori ai quali vengono assegnate speci che mansioni sia in fase di possesso sia di non possesso, cura maniacale della postura del corpo e movimenti da sincronizzare con l’intero reparto per tenere alta e stretta la squadra. Quando quest’anno i nerazzurri andranno in campo, tutti conosceranno nei minimi dettagli quello che devono fare. La sensazione è che ci saranno pochi cambi di ruolo o quasi zero invenzioni: fin dal precampionato ognuno viene preparato per fare bene il proprio ruolo in una specifica posizione di campo. E lì rimarrà per tutto il 2019-20.

MOTIVAZIONI – Il lavoro psicologico merita un capitolo a parte perché è il piatto forte del metodo Conte: il tecnico ha motivato tutti, anche quelli che potevano sembrare con le valigie pronte. Borja Valero ora non vuole più lasciare Milano, Dalbert sta facendo di tutto per convincerlo e pure Nainggolan ci ha provato (senza successo). Conte è un martello che picchia duro, ma i giocatori, pur provati dalla stanchezza, finora amano il suo parlar chiaro, il rispetto di certe regole “ferree” e come coinvolge tutti. La luna di miele è appena iniziata.

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