Il Coronavirus svaluta i calciatori di Serie A: perdite per 1,5 miliardi – GdS

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6 Maggio 2020, 10:04
Romelu Lukaku Inter-Cagliari
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“La Gazzetta dello Sport” ha analizzato la svalutazione dei singoli calciatori dovuta al lungo periodo di stop, causa Coronavirus. È la consultente Kpmg Football Benchmark a fornire i dati. Questa situazione stravolgerà il mercato, ma alcuni club potrebbero anche sfruttare i prezzi ridotti

SPECULAZIONE – Il Coronavirus stravolgerà parecchio del prossimo calciomercato. Nessuna certezza sulle date di apertura e chiusura,  qualcuna in più su quanto potrebbero costare certi campioni. Tuttavia qualche club di Serie A potrebbe anche approfittare della situazione. E si va spediti da Paul Pogba: obiettivo di mezza Europa, in Italia lo vogliono Inter e Juventus, pronte a duellare a suon di milioni. E chissà che il prezzo del centrocampista francese non possa essere più accessibile. Non solo per un contratto in scadenza il 30 giugno 2021, ma anche per le possibili variazioni derivate da due scenari: lo stop definitivo dei cinque campionati europei di riferimento e la ripartenza, ma solamente a porte chiuse.

SCENARI – L’analisi di un mercato al ribasso, causa Coronavirus, parte da qui. L’accordo tra Pogba e il Manchester United scadrà tra 13 mesi, ma c’è comunque l’opzione con vista 2022. Considerando, oltre la pausa forzata, le sole otto presenze ufficiali nel 2019-20 e i vari infortuni, inevitabile che il valore economico stia calando. Quello di Pogba già passato dai 90 milioni di febbraio ai 63,96, nel caso in cui si chiudesse subito la stagione (70,89 con le porte chiuse). E se Paul restasse, magari con tanto di rinnovo, pronto a disputare una super Premier 2020-21? La richiesta schizzerebbe verso l’alto. E addio ai sogni dei club di Serie A.

CADUTA LIBERA – Adesso o mai più, appunto. Questo è il risultato dello studio effettuato dalla Kpmg Football Benchmark. Andrea Sartori, Global Head of Sports, spiega: «In linea generale, il valore dei campioni resterà invariato. Per un prezzo pregiato l’acquirente non manca mai, nemmeno in una situazione di crisi: il “bello” piace sempre». Altro discorso per le medio piccole di Serie A, che a causa del coronavirus potrebbero entrare in crisi. Guida la classifica delle perdite il Lecce, la cui rosa a febbraio raggiungeva i 71 milioni, oggi non supera i 47 (-33,8%). Dietro Sampdoria (181-123) e Udinese (169-121) con -32% e -28,07%. Nessuno più di loro dovrà sperare in una ripartenza veloce, velocissima. Così da poter operare sul mercato se non con tranquillità, forse con maggior margine.

CAMPIONI GIÙ – Dando uno sguardo agli altri big della Serie A, da notare la svalutazione post Coronavirus di Romelu Lukaku, che passa dagli 88,46 milioni pre-emergenza ai 74,92 dell’eventuale chiusura immediata e ai 79,63 della ripresa senza pubblico. Cristiano Ronaldo arriva a 71,82 e 74,78 partendo dagli iniziali 86,35, mentre Sergej Milinkovic-Savic presenta un 51,88 e 58,45 milioni contro i primi 65.

EMORRAGIA – Capitolo giovani, con un doppio focus che porta a Gianluigi Donnarumma e Federico Chiesa. Il segno ‘-‘ registra numeri differenti per un contratto in scadenza, rispettivamente, nel 2021 e nel 2022. Il portiere del Milan che ‘pesa’ 55 milioni, passerebbe ai 39 dello stop definitivo e ai 44,49 delle porte chiuse. Il gioiello della Fiorentina da 45,82 milioni, scenderebbe a quota 37,21 e 39,47. Considerando Serie A, Premier League, Championship, Liga, Bundesliga, Ligue-1, Liga Nos, Eredivisie, Jupiler Pro League e Süper Lig la perdita totale del valore dei calciatori presenta il conto: 10 miliardi di euro, 8,5 prendendo i cinque tornei top, circa 1,5 concentrandosi solo sul torneo italiano. L’impatto del Coronavirus sul mondo del calcio è stato a dir poco fragoroso.

Fonte: La Gazzetta dello Sport – Francesco Fontana


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