Icardi “sfida” i 9 di Champions: ecco Suarez, Falcao e Lewandowski – SW

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15 settembre 2018, 10:12
Icardi Sport Week

Mauro Icardi è il volto della copertina di “Sport Week”, settimanale della “Gazzetta dello Sport” in uscita ogni sabato. Di seguito il confronto tra i numeri dell’attaccante dell’Inter e i suoi principali competitor europei.

PROTAGONISTA O COMPARSA? – Centodieci gol in 192 partite di A, l’età giusta (25 anni) per reclamare un posto in prima fila tra i migliori cannonieri di Champions League. Una sola controindicazione: contro il Tottenham, Mauro Icardi è all’esordio. Incredibile, pensando ai due numeri snocciolati all’inizio e, soprattutto, alle qualità tecniche e atletiche del giocatore. Inevitabile, considerando che il centravanti è dal 2013 legato a un club, l’Inter, che mancava dalla Coppa dei Campioni da 6 anni, uno prima dell’arrivo dell’argentino in nerazzurro. Icardi reciterà da protagonista o da comparsa? Per capirlo, di seguito il confronto con i migliori 9 d’Europa. Qui l’argentino “se la vede” con Luis Suarez, Radamel Falcao e Robert Lewandowski.

ICARDI VS. SUAREZ – Suarez conta nel suo palmares 20 gol in 43 partite di Champions, più 4 in 6 gare di qualificazione al torneo. L’uruguaiano del Barcellona è un centravanti implacabile, che rispetto a Icardi ha una maggiore capacità di muoversi sulle fasce, specie a sinistra. Nel club è normale vederlo muoversi lontano dall’area per poi riapparire all’improvviso all’interno dei sedici metri. Grazie alla convivenza con Lionel Messi e Neymar Jr (ora al Paris Saint-Germain, ndr), Suarez ha sviluppato e migliorato la lettura del gioco e la capacità di dialogo palla a terra. Suarez ha queste caratteristiche dalla sua, mentre Icardi lo batte in quanto ad abilità nel colpo di testa. Oggi, però, per età (31 anni contro 25), ed esperienza, Suarez è un attaccante più completo del nerazzurro.

ICARDI VS. FALCAO – Nel 2013 il colombiano del Monaco è considerato uno dei migliori al mondo. Non solo nel suo ruolo: in assoluto. Capocannoniere di due consecutive edizioni di Europa League, è il prototipo del centravanti di una volta: per controllo di palla, visione di gioco, dribbling, è inferiore alla stragrande maggioranza dei suoi colleghi, ma il modo in cui attacca – “vede” – la porta è unico. Come Filippo Inzaghi ha una straordinaria capacità di farsi trovare nel posto giusto in area, dove arriva in corsa per anticipare e sorprendere difensori ben più grandi e grossi di lui, alto appena 177 cm. Per tempismo, Icardi somiglia moltissimo al primo Falcao. Ma Falcao dopo la rottura del crociato nel 2013, ha perso la forza esplosiva nelle gambe e ora parte da più indietro.

ICARDI VS. LEWANDOWSKI – Cosa si può dire di un centravanti che entra in campo con il Bayern Monaco sotto 0-1 col Wolfsburg e segna 5 gol in 9 minuti? Le 182 reti in 259 partite di campionato e le 45 in 72 in Champions, sono il biglietto da visita del polacco. Lewandowski rappresenta la fusione ideale tra il centravanti vecchio stampo, letale in area di rigore, e l’attaccante del futuro, capace di fungere da regista avanzato della squadra. Nella partita di Nations League appena disputata dalla sua nazionale contro l’Italia, Lewandowski ha fatto da apripista e suggeritore dei compagni: suo il cross pennellato per il destro vincente di Piotr Zielinski. Icardi è simile al polacco per struttura fisica, anche se è più massiccio e per i movimenti in area. Lewandowski capisce di prima come Icardi, ma spinge i suoi dribbling fino al limite dell’area.







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