Icardi o Keita? Spalletti diviso tra necessità tecniche e mentali – TS

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15 settembre 2018, 10:38
Icardi

Luciano Spalletti per Inter-Parma deve decidere se affidare il centro dell’attacco a Mauro Icardi o Keita Balde. Una scelta non banale, come spiega “Tuttosport”.

DOPPIA OPZIONE – Icardi o Keita? Spalletti ieri non ha sciolto le riserve, né con la stampa né coi diretti interessati, visto che nel lavoro tattico durante la rifinitura ha alternato i due al centro dell’attacco. Keita, tornato lunedì ad Appiano, ha giocato centravanti contro il Bologna proprio per l’assenza di Icardi che nell’allenamento del giorno prima aveva riportato una contrattura al quadricipite della coscia destra. L’infortunio ha costretto l’argentino a saltare l’amichevole della sua nazionale col Guatemala, ma poi nella notte tra martedì e mercoledì il capitano ha giocato 85 minuti con l’Argentina contro la Colombia dimostrando di essere recuperato. Icardi è tornato a Milano giovedì, carico, con voglia di cercare quel gol che in partite ufficiali manca dalla notte magica dell’Olimpico contro la Lazio.

RIPOSO O NO? – La sensazione è che Spalletti preferirebbe non rischiare inizialmente Icardi non tanto perché non stia bene, quanto perché dopo il Parma l’Inter affronterà il Tottenham e poi due gare toste con Sampdoria e Fiorentina. Quattro gare in undici giorni potrebbero consigliare di far rifiatare Icardi oggi, visto che sulla carta la sfida è più semplice e Keita coi ducali segnò il suo primo gol in A con la Lazio nel 2013. Però, come spiegato anche da Spalletti, la gara di oggi è anche la più importante perché iniziare questo ciclo con una vittoria renderebbe tutto più semplice.

ASPETTO PSICOLOGICO – Inoltre il Parma si presenterà a San Siro presumibilmente chiuso e quindi avere un centravanti d’area come Icardi potrebbe essere più utile rispetto a un Keita più abile a muoversi negli spazi. Sono dunque diversi i ragionamenti che deve portare avanti il tecnico, con attenzione anche all’aspetto psicologico dei giocatori. Icardi è un ragazzo che non sente pressioni, ma arrivare all’esordio in carriera in Champions con un gol in stagione anziché zero potrebbe essere diverso. Non è detto che col Parma possa sbloccarsi, ma l’ultima rete risale ormai al 24 luglio a Sheffield: ne è passato di tempo…







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