Icardi-Inter, un anno dopo la rottura: come è cambiato il mondo nerazzurro

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13 Febbraio 2020, 15:41
Mauro Icardi
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Un anno esatto fa, tramite un tweet, l’Inter comunicava al mondo la rottura definitiva con Mauro Icardi: via la fascia da capitano dal braccio dell’argentino, Handanovic nuova guida della squadra. Vediamo come quella scelta ha cambiato il mondo nerazzurro

IL TWEET13 febbraio 2019, ore 12.34. Twitter diventa il centro del mondo. Nessuna spiegazione, nessun emoticon. Una frase semplice che racchiude la fermezza, la complessità e l’amarezza di una decisione che avrebbe scosso il mondo Inter: “Il club comunica che il nuovo capitano della squadra è Samir Handanovic“. Mauro Icardi viene privato della fascia da capitano assegnatagli da Roberto Mancini nell’estate 2015. Una scelta forte, fortissima. Come a dire: “Ora non si scherza più”. Uno squardo al collettivo e non al talento individuale; uno squardo al futuro e meno al presente. Una decisione che ha diviso il tifo interista, ma che a un anno di distanza sembra la cosa più naturale che si dovesse fare.

LA STAGIONE – Il capitano, il leader tecnico, il bomber, il trascinatore diventa un corpo estraneo, un peso, un problema da risolvere. Icardi passa dal decidere le partite a suon di gol a decidere di non giocare. L’Inter va avanti, si affida a un Lautaro Martinez non ancora maturo e si trova a doversi giocare la qualificazione alla Champions League nell’ultima giornata di campionato, a San Siro contro l’Empoli. Mauro intanto è rientrato in gruppo, ma ovviamente le cose non sono più come prima. Il rigore fallito sul punteggio di 1-0 avrebbe potuto pesare come un macigno, i fischi al momento della sostituzione sono la dimostrazione che il popolo nerazzurro ora si è compattato.

UN ANNO DOPO – La Champions League viene conquistata, nonostante tutto. Impresa non scontata per Luciano Spalletti, considerata la situazione. Arriva Antonio Conte e non ci mette molto a far capire a Icardi che no, lui non può fare parte dell’Inter. Bisogna puntare sul collettivo, l’argentino non rientra nei piani. Ora il tecnico salentino è il condottiero nerazzurro, Romelu Lukaku è il nuovo idolo di San Siro e Lautaro Martinez la sua spalla perfetta. A un anno di distanza, la fascia di capitano ad Handanovic sembra la cosa più naturale che si dovesse fare. Ma allora fu tutt’altro che così.


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