Icardi-Higuain, capipopolo di Inter-Milan: uno è di troppo! Derby resa – GdS

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9 ottobre 2018, 13:09
Mauro Icardi PSV Eindhoven-Inter

Mauro Icardi e Gonzalo Higuain sono i due uomini immagine del derby tra Inter e Milan, sfida che andrà in scena a San Siro domenica 21 ottobre alle ore 20.30: Luigi Garlando sull’edizione odierna della “Gazzetta dello Sport” descrive i due numeri 9 argentini, tanto diversi quanto affamati degli stessi obiettivi

STESSI OBIETTIVI – “Abitano tutti e due in zona San Siro. Come le casalinghe che si accampano fuori dai grandi magazzini alla vigilia dei saldi. Maurito Icardi e Gonzalo Higuain tengono d’occhio le porte. Vogliono arrivarci per primi. Il derby del 21 ottobre sarà il loro derby. Hanno guadagnato la ribalta sgomitando e avvicinandosi a passo di carica. Quattro gol in 5 partite di campionato, 2 su 2 in Europa League per il Pipita. Tre in campionato e uno in Champions League per Maurito. Il milanista è avanti, ma l’interista sta più in su in classifica. Quindi la bilancia tra i due argentini è in parità. Il derby sarà una prima resa dei conti, come è bello che sia tra due argentini che sono molto più di due centravanti. Icardi e Higuain sono due capipopolo che vogliono le stesse cose: derby, posto Champions, il 9 dell’Argentina. San Siro è un pollaio troppo piccolo. La notte del 21 ottobre, un gallo sarà di troppo”.

MONDI OPPOSTI – “Anche perché, a parte il numero e la nazionalità, Maurito e il Pipita sono due mondi distanti che nessuno dei due ha premura di avvicinare. Per dire, l’interista è stato al Barcellona con Messi, il milanista ha giocato nel Real Madrid con Cristiano Ronaldo; l’interista ha un padre macellaio, Juan Carlos, il milanista una madre pittrice, Nancy; l’interista ha conquistato l’Inter facendo gol alla Juve (3 in 2 partite con la Samp nel 2012-13), il milanista ha fatto vincere la Juve segnando all’Inter (29 aprile 2018). Il Pipita porta dolorose cicatrici sul cuore per rigori sbagliati e finali perse, ma ha vinto tanto in piazze nobili: 3 scudetti in Spagna, 2 in Italia, 7 coppe. E poi ha numeri che lustrano l’orgoglio: il record di 36 gol in un solo campionato di A, a Napoli; in rete per 6 giornate di fila come solo Diego; una tripletta al Mondiale come solo Bati e Stabile; 31 gol in 75 partite in Nazionale. Icardi, 6 anni in meno, insegue con la fame dei predestinati: 5 presenze senza gol nell’Argentina, 2 gettoni in Champions, ma ha già superato i 100 gol in nerazzurro con la precocità dei grandi. Un gallo solo Sono diversi anche in campo, a parte la stessa voracità in area. Higuain, specie alla Juve, ha imparato ad allargare il suo raggio d’azione ed arretrate come la corda di un arco per farsi lanciare in porta. Ricordate il gol da bianconero al San Paolo? Icardi invece fa guerra di posizione. Il Pipita sa costruirsi il gol anche da solo, Mauro ha bisogno della squadra, ma attacca meglio la porta. Derby da resa dei conti. Maurito e il Pipita si guardano come il Duomo e il Castello Sforzesco, convinti entrambi di rappresentare la città meglio dell’altro. L’hanno spaccata in due, come un naviglio. Il 21 ottobre canterà un gallo solo”.







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