Icardi e il 2016, obiettivi e nuovi stimoli – GdS

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4 gennaio 2016, 10:31
Mauro Icardi Inter

La “Gazzetta dello Sport” si concentra sul 2016 di Mauro Icardi. Chiuso un anno solare che l’ha visto diventare capocannoniere e capitano, Icardi deve ricominciare a macinare gol dopo il periodo di crisi degli ultimi mesi.

2015 CHIUSO – Il 2015 di Icardi è stato un anno di soddisfazioni: il titolo di capocannoniere, la fascia di capitano e ventidue reti segnate. I primi traguardi di una carriera pronta a sbocciare. Da Empoli in poi Icardi ricomincerà a lavorare per consolidare il suo status e diventare un punto di riferimento in nerazzurro.

GOL CERCASI – Tutti da lui si aspettano i gol. I primi mesi di questa stagione non sono stati facili e il primo incentivo per segnare di più sta nel contratto: il primo bonus scatta a dieci reti e Icardi è a sette. Recuperare Higuain (a più nove in classifica marcatori) per confermarsi re dei bombernon sarà facile, ma Mancini si aspetta venti gol. Icardi deve essere l’impulso in più per una squadra che fatica ad esagerare in termini realizzativi. L’attacco però funziona: a segno da dieci gare consecutive, nelle ultime ventidue l’Inter è rimasta a secco solo contro la Juve.

STIMOLO ARGENTINA – Un ulteriore incentivo per Icardi arriva, a sorpresa, dal ct Martino. Dopo averlo snobbato per diverso tempo il Tata ha inserito proprio Maurito nell’elenco dei papabili attaccanti della selezione olimpica dell’Argentina. Un’esperienza che capita una volta nella vita.

RETI PER ALLONTANARE IL MERCATO – I gol di Icardi serviranno all’Inter per entrare in Champions e così allontanare anche le sirene di mercato. Senza la massima competizione per club i conti andrebbero sistemati e Icardi sarebbe un pezzo pregiato. La qualificazione permetterebbe a Icardi di rimanere a Milano, senza tormentoni.

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