Inter, dove eravamo rimasti? Conte attende subito risposte da 5 big – GdS

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5 Maggio 2020, 09:53
Antonio Conte
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L’Inter riaccende i motori (con cautela, infatti non si ripartità oggi, QUI il motivo) e a guidare la fuoriserie di Antonio Conte ci sarà sempre lui: Romelu Lukaku. In tanti hanno qualcosa da dimostrare, ma potenzialmente si riparte tutti da zero. Conte si aspetta sin da subito un piglio adeguato alla situazione

ATTESI – È arrivato il momento di ritrovarsi, uno di fronte all’altro. A distanza di sicurezza, per riprendere sicurezze. Ripresentarsi di fronte ad Antonio Conte, significa mostrare quanto queste settimane hanno pesato, quali molle l’astinenza da campo ha fatto scattare, come può rendersi utile in vista di una possibile ripartenza. Tra i calciatori dell’Inter qualcuno è più atteso di altri, per costoro la stretta di mano (virtuale) con il tecnico sarà un po’ più lunga.

IL COLOSSO – A guidare il gruppo, che non sarà ancora gruppo, sarà ancora Romelu Lukaku. Il belga lo fa da quando è arrivato a Milano, per indole propria e per una sorta di investitura dell’allenatore. In queste settimane di clausura è stato attivo fra viaggi e social, la dichiarazione «eravamo tutti malati» è stata archiviata come scivolone comunicativo. Ora però non è più tempo di dirette Instagram, ma di sudore sul campo. In questo contesto Big Rom non è mai scivolato. Poi verrà il tempo di continuare la strada verso il gol. Siamo a 23 fra tutte le competizioni,a meno quattro dal suo massimo stagionale. Se si gioca, quando si gioca, Conte gli chiederà una cosa sola: continuare a essere il Lukaku dei primi sei mesi interisti.

IL CORTEGGIATO – Stesso discorso potrebbe valere per Lautaro Martinez, se non fosse che in queste settimane si è parlato molto d’altro. Di Lionel Messi, di Barcellona, di clausole e ingaggi (c’è una deadline per decidere, in tal senso). Non sarà questo il momento per fare discorsi sul futuro. Al ‘Toro’ verrà chiesto di dimenticare tutto, di tornare al campo, assieme a Lukaku, compagno di merende e di scorribande. Per l’argentino c’è una stagione dell’esplosione da completare e il finale deve essere degno di tante attenzioni. Il mercato si può rinviare, o delegare agli agenti: Lautaro Martinez in questi anni non si è fermato mai. Ora avrà fame arretrata. Conte non vede l’ora di poterlo scatenare.

IL CERVELLO – Lukaku e Lautaro sono le armi finali, ma dietro ci vuole una struttura che li sorregga, non tanto con la corsa (quella va recuperata), ma con il gioco e i suoi tempi. E questo è un compito che nell’Inter presente passa inevitabilmente per i piedi di Marcelo Brozovic. Il croato dopo una quarantena da papà a tempo pieno deve riprendere il suo posto al centro della sala macchine interista. Parla poco, scherza tanto e fa un mare di chilometri: in una fase finale piena di dubbi e con poco tempo per elaborare piani, ad Antonio Conte servono certezze. Una è sicuramente lui.

L’ILLUSIONISTA – Ci sarà bisogno anche di ogni risorsa, comprese quelle perse per strada. Stefano Sensi sarà sotto osservazione speciale per tutta la fase della ripresa: da una parte serve un programma per preservarne i muscoli, dall’altra la sosta prolungata lo ha finalmente rimesso in pari ai compagni: prima, dall’infortunio di ottobre, è stata tutta una faticosa rincorsa, con ricadute. «Piacere, sono Stefano e sono sano» è la frase che Conte vuole sentire, perché con il piccolo ex-Sassuolo in regia supplementare si è vista la miglior Inter della stagione.

IL FUORICLASSE – Mentre aspettava il ritorno di Sensi, il club ha aggiunto qualità certificata, quella di Christian Eriksen. Il mondo che girava veloce intorno a lui a inizio 2020 si è fermato di colpo proprio mentre stava iniziando a prendere le misure alla nuova dimensione. La fretta, i ritmi convulsi sono archiviati, per ora si ragiona in altro modo. Da questa settimana comincia la sua scalata: al “cuore” di Conte, al “cuore” dell’Inter. In fondo si riparte quasi tutti da zero: è il momento di imporsi. Conte si aspetta gli occhi giusti, sin dal primo sguardo.

Fonte: La Gazzetta dello Sport – Valerio Clari


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