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Handanovic: «Dico grazie Conte: ora Inzaghi! Futuro? Mi vedo allenatore»

Samir Handanovic, in una lunga intervista su “TuttoSport” (QUI la prima parte) ha parlato della voglia dell’Inter di superare i gironi di UEFA Champions League, della situazione portieri nel mondo, il passaggio da Antonio Conte a Simone Inzaghi e per concludere il suo futuro.

SERIE AHandanovic dice la sua riguardo il campionato di Serie A dopo l’addio di diversi campioni: «Campionato più povero dopo l’addio di Lukaku e Ronaldo? Sulla carta sì, perché abbiamo la Nazionale campione d’Europa e una bella generazione di giovani molto forti. In Italia il calcio è in evoluzione».

GIRONI – Samir Handanovic parla della voglia della squadra di tornare a superare la fase a gironi della UEFA Champions League: «In Champions League non conta solo l’esperienza, siamo sempre arrivati all’ultima partita del girone con il nostro destino in mano. Cercheremo di dimostrare in campo cosa ci hanno insegnato le passate delusioni».

IL MIGLIORE – Handanovic dice la sua riguardo chi potrebbe essere il miglior portiere al mondo, ma anche il possibile pallone d’oro: «Donnarumma ha tutte le carte in regole per diventarlo, ma attualmente non ne vedo uno più bravo degli altri. Oggi devi saper giocare con i piedi, devi impostare, stare alto. A proposito di migliori, darei il pallone d’oro a Jorginho, perché ha vinto tutto quest’anno e per il percorso che ha fatto. Per me è il più bravo non è chi ha avuto tutto nel dna, ma chi da un certo livello riesce ad arrivare all’eccellenza».

DA CONTE A INZAGHI – Handanovic commenta il passaggio da Conte a Inzaghi: «Noi giocatori dobbiamo solo ringraziare Conte, quello che mi ha colpito di più è la mentalità che ha portato. È uno che si emoziona quando parla della squadra. Con Inzaghi il modulo è rimasto e lui ha messo le sue idee spiegandoci in cosa possiamo migliorare».

L’ERRORE – Handanovic parla della sua esperienza e dei suoi errori: «Come vivo l’errore? Ci vuole un po’ per metabolizzare sconfitte ed errori, però se sbagli significa che sei vivo. Ormai sono grande: ho 37 anni e non mi deve spiegare più nessuno quando sbaglio perché so di averlo fatto. Se dopo uno sbaglio vinci, a quel punto te ne freghi».

IN FUTURO – Per concludere, Handanovic parla in breve del suo futuro e del suo possibile sostituto all’Inter: «Cosa farò dopo? Voglio rimanere nel calcio e provare a fare l’allenatore. Prenderò qualcosa da tutti, ma poi avere un’idea, quelle sono importanti. Miei eredi all’Inter? Fa parte del gioco, sono cose che succedono, io però mi sento ancora bene, mi diverto. L’importante è che l’Inter raggiunga i suoi obiettivi».

Fonte: TuttoSport

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