Guarin: “Via dall’Inter per il FPF, tornerei subito. CL possibile”

Articolo di
8 febbraio 2018, 13:31

Dopo l’anticipazione di ieri sera questa mattina La Gazzetta dello Sport ha pubblicato l’intervista integrale di Francesco Fontana a Fredy Guarin durante la quale il centrocampista si ufficialmente proposto per un ritorno.

VOGLIA DI INTER – «L’Inter è la mia famiglia, riportatemi a casa. I soldi non sono un problema, pur di tornare accetterei anche un quinto dello stipendio attuale (guadagna circa 10 milioni di euro, ndr). L’anno scorso ne parlai con Ausilio, ma le condizioni economiche lo impedirono. Sono deluso dagli ultimi risultati, come tutti i tifosi. Ma resto fiducioso per la Champions, questo può essere l’anno della svolta. La squadra è forte e meriterebbe questo traguardo. Cosa non andò? Tanti cambiamenti, i risultati furono una conseguenza. La solidità societaria è fondamentale. Ci chiedevamo chi sarebbe arrivato e come sarebbe stato, ma Suning è una certezza. Thohir? Aveva tanti impegni extra-calcio, ma lo ringrazio: mi ha fatto sentire importante in ogni modo trattandomi come la star della squadra. Fu lui a propormi il rinnovo dopo la trattativa saltata con la Juventus. Lo scambio con Vucinic? Volevo restare, fu Mazzarri a spingere per arrivare a Vucinic. La Juve mi voleva già quando arrivai in Italia, ma avevo fatto la mia scelta. Durante quel gennaio mi consideravano un traditore, ma se l’allenatore ti dice chiaramente di andare via inevitabile fare valutazioni differenti. Moratti? Un padre per me, decisivo per la mia permanenza insieme a Zanetti e Cordoba. Ma non posso dimenticare i ragazzi della Curva e la loro manifestazione d’affetto per convincere la società a trattenermi. L’addio? Per il Financial Fair Play. In dirigenza furono chiari: “Tu e Icardi siete gli unici con un valore economico importante, abbiamo bisogno di denaro”. Nessuno mi obbligò, ovvio, ma la mia cessione fu importante per le casse. Fu l’unico aspetto positivo della mia partenza. Se tornerei? Subito, è il mio più grande desiderio. Ne parlammo già l’estate scorsa: c’era De Boer e parecchia confusione, ma volevo tornare a tutti i costi. Purtroppo la situazione economica di quel momento lo impedì. Io sono qui, la strada per Appiano la conosco perfettamente».







ALTRE NOTIZIE