Graziani: “Non prendetevela con società Inter, ma coi giocatori”

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3 febbraio 2018, 00:10
Francesco Graziani

Francesco Graziani, ospite di “YouPremium Weekend” su Premium Sport, salva in parte la società Inter per quanto avvenuto in questi ultimi due mesi e critica apertamente alcuni giocatori: il loro rendimento negativo starebbe costando carissimo.

COMPORTAMENTI GIUSTI«Vedere Mauro Icardi tutto sdraiato e tutto tatuato dalla testa ai piedi con un cappello sui genitali e la sua compagna che dice speriamo non ci sia vento… È capitano dell’Inter, ha delle responsabilità. Le cose fatele in maniera goliardica ma fatele per voi, non fatecele vedere altrimenti dobbiamo esprimere un’opinione non positiva. Mi fa piacere che Icardi abbia capito che sui social bisogna andarci coi piedi di piombo. Éder Citadin Martins se non ricordo male è uno dei tre attaccanti italiani, abbiamo Ciro Immobile, Andrea Belotti ed Éder. All’Inter chi vuoi prendere come alternativa a Icardi, uno che gioca poco? Anzi, Éder sta facendo i miracoli perché non solo sta giocando poco ma entra con grande voglia. Non puoi andare a spendere quaranta-cinquanta milioni per un attaccante che faccia la riserva a Icardi, anzi è già tanto che Éder sia attento a questo problema qui, nel senso che io se fossi Éder avrei chiesto di andare via per andare a giocare. Non mi sembra così scarso Éder. Se io alleno l’Inter e mi accorgo che a un certo punto sia Antonio Candreva sia Ivan Perišić hanno abbasato nettamente le loro potenzialità tecniche e lavorano al 50% allora penso di cambiare l’assetto tattico, non ci facciamo influenzare dai numeri. Il problema è che Éder viene molto penalizzato dal fatto che l’Inter ha continuato a giocare in quella maniera anche quando aveva dei calciatori in evidente stato di difficoltà, l’errore di Luciano Spalletti è quello di vedere attentamente che alcuni giocatori non stanno bene e non cambiare modulo, metti 4-3-1-2 con Marcelo Brozović trequartista e Icardi ed Éder punte. Quando è entrato Éder con la Roma e poi Brozović la partita è nettamente cambiata, Éder è stato anche in quel breve lasso di tempo che ha giocato pericoloso».

I VERI COLPEVOLI«Non me la sento di penalizzare molto questa società, che ha anche delle colpe, ma questi si sono presentati e hanno portato nelle casse dell’Inter per ripianare i debiti di oltre mezzo miliardo di euro. È tanta roba, in più in questo lasso di tempo mi sembra che la società abbia approntato una squadra molto competitiva, quest’anno i frutti si stavano vedendo perché due mesi fa l’Inter era prima in classifica meritatamente, giocando anche un bel calcio. Poi si è arenato tutto, in campo non ci va la società che paga gli stipendi, l’Inter ha un monte ingaggi di altissimo profilo e giocatori importantissimi, però se io vedo ciò che ho visto con la SPAL me la posso prendere con la società? Io me la prendo coi giocatori, con tutti i meriti che si possono dare alla SPAL non si può vedere l’Inter giocare così male. Nel secondo tempo non sono riusciti a fare due passaggi di seguito, io fossi Spalletti alla Pinetina farei rivedere ogni tre ore la partita con la SPAL. Guardavo la qualità dei giocatori dell’Inter e della SPAL e non ci credevo, i calciatori dell’Inter non riuscivano a fare due passaggi di seguito, chiudendosi a tal punto da far arrivare la SPAL al pareggio. Non prendetevela con la società, semmai riguardiamo le prestazioni di alcuni giocatori, peraltro anche in questa sessione di mercato ha preso Lisandro López e ora Rafinha Alcântara, ora staremo a vedere il rendimento».







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