Gravina: “Zhang? Linguaggio che non mi appartiene. Attacchi a Dal Pino…”

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4 Marzo 2020, 10:19
Gravina
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Gravina, intervenuto ai microfoni del “Corriere della Sera”, parla del momento delicato che sta vivendo il calcio, e non solo, per l’emergenza Coronavirus. Il presidente della FIGC attacca Steven Zhang per il linguaggio utilizzato contro Dal Pino (vedi articolo). Di seguito le sue dichiarazioni

Presidente la situazione è sempre più grave: dopo la decisione del comitato tecnico scientifico il calcio è condannato a giocare un mese a porte chiuse (vedi articolo).

«Non abbiamo ricevuto ancora nessuna indicazione, ma ci adegueremo nel rispetto dell’interesse generale. Dobbiamo andare avanti seguendo le direttive del governo».

La Lega e il calcio italiano stanno gestendo male l’allarme coronavirus?

«Parliamo di uno sport che alimenta passioni e interessi fuori dal normale e che qualche volta finisce vittima di se stesso. Ma rappresenta una componente essenziale del Paese sia a livello sociale sia economico. Siamo stati seri nella discussione con il governo e non è vero che il calcio
non ha a cuore la salute pubblica e gli interessi generali».

L’immagine che viene fuori è la solita: troppi presidenti preoccupati solo dei loro interessi…

«Ho rinnovato l’invito all’unità e al senso di responsabilità, sia all’interno della Lega che all’esterno. Solo stando tutti insieme si risolvono i problemi e si cresce. È proprio con questo spirito che in estate avevamo chiesto di anticipare l’inizio della serie A di una o due settimane. Se la Lega ci avesse dato retta non ci saremmo trovati in questa situazione».

La Federcalcio è stata centrale nell’accordo per riformulare il calendario e provare a ripartire.

«Nel rispetto della Lega abbiamo esercitato un’azione di impulso che ritengo doverosa in un momento di difficoltà».

Le parole di Zhang sono benzina sul fuoco…

«Quello del presidente dell’Inter è un linguaggio che non mi appartiene, né lo condivido. Ognuno è responsabile di ciò che dice. Le proprie ragioni si fanno valere in una dialettica istituzionale corretta. Peraltro l’Inter sia in Lega che in Federazione è rappresentata da ottimi dirigenti».

Se non ci fosse stata di mezzo una sfida del calibro di Juve-Inter tutto questo caos forse non sarebbe successo…

«Le porte chiuse mortificano valori come la condivisione e la gioia dell’evento sportivo. Ma il calcio non può più fermarsi. Dobbiamo andare avanti, rispettando le ordinanze».

Il presidente della Lega, Dal Pino, è stato attaccato non solo da Zhang. Condivide le critiche?

«Ha esercitato le sue prerogative e se n’è assunto la responsabilità come dovrebbero fare anche altri. In un sistema coerente, chi ha le deleghe le esercita e gli altri partecipano e suggeriscono, ma poi rispettano funzioni e decisioni. Quello che non mi è piaciuto è il solito vizio, tutto italiano, di chi sfrutta questa situazione dall’esterno per guadagnare un po’ di notorietà».

Fonte: Corriere della Sera – Alessandro Bocci


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