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Gravina spinge per EURO 2028. Boost per nuovi impianti? L’Inter ci spera

La questione nuovo stadio per l’Inter al momento è ancora bloccata. I nerazzurri da anni spingono il Comune di Milano per avere un impianto tecnologico e all’avanguardia. L’assist potrebbe essere stato servito dal presidente della FIGC Gabriele Gravina. 

EURO 2028 IN ITALIA – L’assist fornito da Gabriele Gravina riguarda la possibile candidatura dell’Italia per EURO 2028. Già in occasione dell’ultimo Consiglio Federale il numero uno della FIGC ha affermato: «Valuteremo una candidatura dell’Italia all’Europeo del 2028 o al Mondiale del 2030, in cui si festeggia il centenario del campionato del mondo. Giochiamo la prima partita, poi penseremo all’altra. Dobbiamo migliorare la condizione degli stadi perché se non avviamo un percorso di investimento nelle infrastrutture non potremo mai ambire all’organizzazione di un grande evento. Stiamo avviando una serie di sinergie con l’Istituto per il Credito Sportivo e il Governo. Dobbiamo fare le cose in tempi rapidi, per me non esiste l’idea che ‘non ho gli stadi, ma se mi dai l’evento li costruisco’. Non è così che si lavora». La candidatura ad ospitare un Europeo ovviamente costringerebbe la federazione e le varie città ad attrezzarsi in tal merito. Ecco perché EURO 2028 in Italia potrebbe essere la chiave per convincere le società, le città e il governo a dare il via libera alla costruzione di nuovi impianti e nuovi stadi all’avanguardia per una simile manifestazione.

INTER E MILAN, EURO 2028 UNA SVOLTA?

STADI VECCHI – Il problema dell’Italia innanzitutto sono gli stadi “vecchi”. Gli impianti che compaiono in Italia infatti non sono prima di tutto di proprietà delle società a eccezione di qualcuno (Allianz Stadium della Juventus e Mapei Stadium del Sassuolo per esempio) e molto datati. Di norma gli stadi sono proprietà del comune e questo limita le società. Ecco perché l’Inter, insieme al Milan, stanno spingendo da anni per la costruzione di un nuovo stadio. Le opzioni sono tante: nuovo stadio dell’Inter e assegnazione di San Siro ai cugini rossoneri. L’altra è quella di abbattere San Siro costruendo sopra un nuovo impianto che non comprenda solo lo stadio da gioco ma anche attività, ristoranti e negozi adiacenti che diano la possibilità ai tifosi di intrattenersi maggiormente prima delle partite. Chissà se la possibile candidatura dell’Italia a EURO 2028, prospettata da Gravina, riesca a sbloccare la questione stadi in Italia permettendo alle società di portare avanti i loro progetti.

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